Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Terrorizzavano le prostitute con rapine e violenze sessuali, 4 arresti

Banditi intercettati al termine del quarto colpo in un mese. Il modus operandi sempre lo stesso: stordivano le squillo, le legavano, a volte violentavano prima di scappare con il bottino

Partivano dalla capitale verso il capoluogo pontino per quelle che sono state definite delle vere e proprie “trasferte mirate”, poi si introducevano in appartamenti dove vivevano delle prostitute per le quali presto iniziava l’incubo: venivano legate, imbavagliate, picchiate, a volte violentate, prima di essere poi rapinate.

Fino a ieri sera quando, al termine dell’ultimo colpo, sono stati però intercettati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Latina. Sono quattro gli uomini finiti in manette perché considerati i responsabili delle rapine violente, tutti arrestati per il reato di rapina aggravata in concorso. Si tratta di due marescialli dell’Aeronautica militare - un romano di 44enne e un 53enne residente ad Albano, entrambi in servizio presso l'ufficio tecnico di rifornimento di Fiumicino -, di un giovane di 31 anni  sempre della capitale e di un 43enne di nazionalità romena residente ad Ostia.

Il modus operandi nei quattro colpi messi a segno con assoluta efferatezza – il primo a Borgo Sabotino, poi in via Pontinia, a piazza Moro e quello di ieri sera – era sempre lo stesso: i quattro, spacciandosi per normali clienti, fissavano un appuntamento con le squillo, sudamericane e dell’est europeo, poi si fingevano appartenenti alle forze dell’ordine per farsi aprire la porta di casa.

Una volta all’interno dell’appartamento entravano brutalmente in azione: sotto la minaccia di una pistola – poi risultata giocattolo, ma priva del tappo rosso quindi perfettamente identica a quella in uso alle forze dell’ordine – stordivano le ragazze con un anestetico, poi le legavano, le imbavagliavano e a volte le costringevano anche a rapporti sessuali, prima di saccheggiare le abitazioni e scappare con soldi, bancomat, telefoni, computer e quant’altro.

Considerata l’escalation degli episodi violenti, il comandante De Chiara ha così predisposto dei servizi straordinari del territorio soprattutto nelle ore serali e notturne più interessate dal fenomeno e prediligendo, dopo uno studio accurato, le aree cittadine maggiormente interessate dalla presenza di prostitute all’interno di appartamenti.

È stata quindi la combinazione di una mirata analisi del fenomeno e una attenta pianificazione a permettere di sgominare la banda e di arrestare i quattro in flagranza di reato.

Nella tarda serata di ieri, dopo l’ennesimo colpo messo a segno in un appartamento in via Emanuele Filiberto, i banditi sono stati intercettati e bloccati dalle pattuglie dei carabinieri non lontani dal luogo dell’ultima rapina. Nell’auto sono stati ritrovati una pistola priva di tappo rosso, una boccetta di etere etilico che serviva per addormentare le vittime, fascette in plastica per immobilizzarle, insieme a circa mille euro in contanti, carte di credito, una fotocamera e 4 telefoni cellulari, provento dell’ultimo colpo perpetrato.

In una delle rapine i quattro avevano lasciato impronte e tracce di liquido seminale, che saranno analizzate. I quattro dopo l’arresto sono stati trasferiti presso la casa circondariale di via Aspromonte.

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