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Cronaca

Rapporto Eures, a Latina famiglie più povere e criminalità in aumento

Indagine sullo stato delle province del Lazio, a Latina il reddito medio annuale è di 26.300 euro, mentre una pensione arriva a 697 euro. Territorio pontino a rischio per la criminalità

Dopo la desolante fotografia scattata dall’annuale indagine de Il Sole 24 Ore - che ci poneva all'82esimo posto tra le 107 province italiane prese in esame - non c’è da sorridere neanche per l’immagine della provincia pontina che scaturisce dal Rapporto Upi Lazio-Eures 2012 sullo stato delle Province del Lazio presentato dal Presidente dell'UPI Lazio e Presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli e dal Presidente dell'Eures Fabio Piacenti.

REDDITO - In generale nel Lazio, il reddito imponibile delle famiglie – in base alle dichiarazioni Irpef 2011 per l'anno di imposta 2010 - risulta invariato in valori correnti rispetto al 2010 (+0,8% a Frosinone, +0,2% a Rieti, -0,2% a Roma, -0,1% a Latina e senza variazioni a Viterbo), con una conseguente forte caduta del potere d'acquisto, considerando la dinamica inflativa dell'ultimo anno (+3,1% il tasso d'inflazione nel Lazio). Il reddito medio annuo delle famiglie pontine arriva a 26.300 euro – penultimo nel Lazio seguito solo da Frosinone -, mentre le pensioni medie mensili si attestano sui 697 euro.

OCCUAPZIONE - Nel 2011 si assiste nel Lazio a una riduzione del numero degli occupati dello 0,2% rispetto all'anno precedente (- 3.700 unità, da 2.256.600 a 2.252.900), in controtendenza rispetto alla media nazionale (+0,4%). A Latina il tasso di occupazione rimane più o meno stabile con una riduzione dell0 0,1% rispetto allo scorso anno, e attestandosi sul 54,1%.

DISOCCUPAZIONE - Nel corso del 2011 nel Lazio il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) ha raggiunto il suo massimo storico dal 2004, attestandosi al 33,7%. A livello provinciale i dati più negativi sono quelli di Viterbo, dove la disoccupazione giovanile sale al 43,4%, seguita da Roma, che con un incremento di 5,6 punti raggiunge il 36,1%; Frosinone (29,5%) e Rieti (31,4%) si collocano sotto la media regionale, registrando invece Latina (18,2%) il risultato migliore.

CRIMINALITÀ - Nel Lazio sono state 480 le denunce di violenza sessuale nel 2011 (4.617 in Italia), in leggera
flessione rispetto al 2010 (-1,6% e -4,1% in Italia), ma in forte aumento sul 2009 (+14%, a fronte di un calo del -7% in Italia). A livello provinciale Roma conta il maggior numero di denunce (365), seguita da Latina (58 nel 2011, in forte aumento rispetto alle 44 del 2010), Viterbo (23), Frosinone (22) e Rieti (12 reati, contro i 26 censiti nel 2010). Il 2011 è un anno nero per la sicurezza a Roma e nel Lazio, con un aumento dei reati del 7,7%. In termini relativi Latina si conferma, anche rispetto alle violenze sessuali, il territorio più a rischio, con una diffusione del fenomeno (10,5 violenze ogni 100 mila abitanti) superiore alle altre province. Un valore più elevato di quello medio regionale (8,5. Ed è allarme per il reato di violenza sessuale di gruppo, che nel 2011 registra una crescita del 115,4% con 28 denunce (di cui 23 a Roma, 3 a Frosinone e 2 a Latina), Nel 2011, nel Lazio, sono stati 313.447 i reati denunciati, con un aumento di oltre 22000 reati rispetto al 2010, con un incremento superiore alla media nazionale.

MERCATO IMMOBILIARE - Il mercato immobiliare laziale nel 2011 registra una maggiore tenuta. Il numero delle compravendite nel mercato residenziale passa nel Lazio dalle 66.145 del 2010 alle 66.296 del 2011, con una crescita concentrata nelle sole province di Roma (+0,7%) e di Latina (+5). Contestualmente si rileva tuttavia un aumento dei provvedimenti esecutivi di sfratto (+1,2% nel 2011 e 7.625 provvedimenti richiesti nel Lazio, a fronte di un calo del 2,8% in Italia); a livello provinciale sono in crescita i provvedimenti esecutivi a Latina (+12,2%). La principale causa dell'emanazione dei provvedimenti esecutivi di sfratto risiede nella condizione di morosità dell'affittuario che a Latina raggiunge il 57,7%.

SCUOLA  - La scuola del Lazio è sempre più multietnica, con più di due stranieri del Lazio. Nell'anno scolastico 2010/2011 sono 67.479 gli alunni stranieri inseriti nel sistema dell'istruzione laziale (+4,2% rispetto all'anno precedente e +5,4% in Italia), con una crescita del 10,4% a Rieti e Viterbo, del 6,4% a Frosinone, del 5,1% a Latina e del 3,2% a Roma. A livello provinciale l'incidenza più alta si rileva a Viterbo (9,9 studenti stranieri ogni 100 iscritti), seguita da Roma (8,8%), Rieti (8,3%), Latina (6,2%) e Frosinone (4,8).

TURISMO - Il turismo rappresenta nel 2011 uno dei settori economici più positivamente dinamici del Lazio, con un aumento del 5,2% per le presenze (salite a 32,3 milioni) e del 5,4% per gli arrivi (10,8 milioni. I visitatori del Lazio si concentrano in larga misura nella provincia capitolina (dove sono stati censiti 15,7 milioni di ingressi, pari a +15,5% sul 2010); consistente è la crescita anche a Latina, dove i visitatori hanno raggiunto le 124,4 mila unità (+24%). Cala tuttavia la spesa destinata agli spettacoli. E per il cinema è un anno da dimenticare (-33,6% la spesa nel Lazio). Nel corso del 2011 (fonte Siae) la spesa del pubblico destinata agli spettacoli ammonta nel Lazio a 426,4 milioni di euro (74,4 euro per abitante), in calo rispetto all'anno precedente (-1%), pur in presenza di un aumento dell'offerta di spettacoli (+9%). Gli introiti risultano in calo in tutte le province, con le perdite maggiori a Frosinone (-17,6%), seguita da Rieti (-6,1%), Latina (- 5%), Viterbo (-0,9%) e Roma (-0,2%).

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