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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Centro / Via Don Giovanni Minzoni

Botteghe artigiane per ridar vita all’ex Consorzio Agrario

Presentato il progetto redatto dall'associazione "La bottega di Cennino Cennini" e sposato dal gruppo consiliare del Pd: l'obiettivo è recuperare un edificio e una zona degradati

È stato presentato questa mattina a Latina il progetto dell’associazione culturale “La Bottega di Cennino Cennini” per il recupero dell’ex Consorzio agrario di via Don Minzoni. Lo hanno illustrato i promotori Roberto Andreatini, Gavino Crispo, Eligio Melchior e Vincenzo Scozzarella, assieme all’esponente del Partito democratico Giorgio De Marchis, che con il gruppo del suo partito si è fatto carico di presentare in Consiglio il progetto.

“La nostra è un’idea completamente diversa – sottolinea De Marchis – da quelle degli altri progetti presentati nel corso del tempo questa struttura. Da una parte proponiamo il recupero architettonico di questo edificio, dall’altro pensiamo al suo riutilizzo a scopo aggregativo e lavorativo”. La vicina collocazione con il Palazzo della Cultura potrebbe così giocare un ruolo decisivo per la creazione di un piccolo sistema culturale.

Il progetto prevede l’apertura di 14 porte-finestre e la realizzazione di altrettante botteghe sul lato nord del Consorzio, quello che si affaccia su via Fratini. Queste officine artistiche, che nell’obiettivo dei proponenti dovranno offrire diversi campi d’applicazione (stampa, ceramica, lavorazione di pietra, marmo, metalli, vetro, tessuti, falegnameria, restauro, laboratorio di liutaio), saranno collocate nel piano superiore dell’edificio. Il piano terra dovrebbe invece ospitare uno spazio polifunzionale destinato a conferenze, proiezioni e concerti.

“Lo scopo della nostra associazione – spiega il professor Roberto Andreatini, presidente del gruppo culturale “La bottega di Cennino Cennini – è il recupero artigianale della nostra città. Questa area centrale dà attualmente un senso di abbandono: è per questo che vogliamo riportare al centro della città artisti e artigiani. Proponiamo di farlo con un costo contenuto ma con grandissimi vantaggi”.

“Le botteghe artigiane – aggiunge Enzo Scozzarella – potrebbero contribuire a creare un’identità culturale che a Latina non si può ancora riscontrare. L’operazione a cui abbiamo pensato è rivitalizzare l’edificio ma contribuire soprattutto a creare una storia e un’identità della città”.

Per i proponenti del progetto il fatto che l'altro lato dell'ex Consorzio Agrario sarà destinato ad ospitare temporaneamente il mercato ortifrutticolo - per i prossimi due anni, in attesa della conclusione dei lavori alla struttura di Piazza mercato - non costituisce un problema. "Può essere un'opportunità" commenta Andreatini.

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