Qualità della vita, gli italiani pagherebbero per vivere a Latina

Indagine condotta dall'università di Milano-Bicocca su quanto i cittadini sarebbero disposti a pagare per trasferirsi in una determinata città. Il capoluogo pontino al 35esimo posto su 103 città

Anche se siamo lontani dagli oltre 5mila euro annui che i cittadini italiani tirerebbero fuori dal portafogli per andare a vivere a Pisa, o ai circa 4mila per andare a Treviso o Bologna, comunque nel nostro Paese c’è ancora chi sarebbe disposto a pagare per trasferirsi a Latina.

Sono i dati che emergono dalla ricerca condotta da tre economisti dell’università di Milano-Bicocca, Alessandra Michelangeli, Emilio Colombo e Luca Stanca.

È una particolare indagine che si basa su un metodo edonico e prende in considerazione le conseguenze delle caratteristiche di un territorio sui prezzi delle sue abitazioni e sulle sue retribuzioni; in sostanza indica quanto un cittadino sarebbe disposto a pagare per spostarsi da una città con caratteristiche medie ad una con le caratteristiche economiche, sociali, climatiche, ambientali e di servizi di Pisa che nel ranking conquista il primo posto.

“Con questo lavoro – chiariscono Michelangeli, Colombo e Stanca – non vogliamo stabilire dove si viva meglio ma, basandoci sui prezzi di mercato degli immobili a uso abitativo, rivelare le valutazioni implicite degli individui rispetto alle caratteristiche delle città”

“L’ipotesi sottostante – aggiungono gli autori della ricerca – è che le caratteristiche del territorio si riflettono nei prezzi delle abitazioni e delle retribuzioni, in quanto gli individui scelgono di abitare e di lavorare nelle città che giudicano più attraenti, facendo così variare la domanda di abitazioni e l’offerta di lavoro. La presenza di un’amenità (elementi di una città che hanno un impatto positivo sul benessere dei suoi abitanti  come clima mite, buone scuole, bassa criminalità) in una data area territoriale (città, regione, ecc.) fa aumentare la domanda di abitazioni e l’offerta di lavoro. Pertanto, a parità di altre condizioni, attraverso le differenze che si osservano in equilibrio tra diverse aree nei prezzi delle abitazioni e nelle retribuzioni, è possibile ottenere una valutazione monetaria dell’importanza che le persone attribuiscono a ciascuna amenità”.

E partendo da questi presupposti si evince che ancora gli italiani vorrebbero vivere a Latina e sarebbero disposti a pagare 1065 euro l’anno. Il capoluogo pontino con il suo 35esimo posto sulle 103 città considerate si attesta al vertice della classifica regionale.

Tutti dietro infatti tutti gli altri capoluoghi del Lazio. Male Roma, Frosinone e soprattutto Rieti che fanno segnare un forte segno negativo, il che significa che gli italiani vorrebbero essere compensati per trasferirsi in queste città, rispettivamente 449 euro, 626 euro e addirittura 1260. Va un po’ meglio a Viterbo dive gli italiani sarebbero disposti a pagare 78 euro annui per andarci a vivere.
 
UN OCCHIO AL PAESEGuida la classifica Pisa; i cittadini italiani pagherebbero ben 5241 euro per andarci a vivere; ma anche Trieste (con 4162 euro) e Bologna (con 3847 euro). Ma in generale vanno bene tutti i piccoli e medi centri dell’Italia centrale e settentrionale. Va male il sud con Potenza, Caltanissetta e Enna che chiudono amaramente la classifica.

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