Da Latina a Houston per la ricerca, il Comune premia Ennio Tasciotti

Il giovane, professore associato del Methodist Hospital Research Institute da circa 10 anni è a capo di team che ha fatto importanti passi avanti nella ricerca contro il cancro. Oggi ha ricevuto dal sindaco il riconoscimento della città

“Sono orgoglioso come sindaco e come amico. Ennio rappresenta un esempio per tanti giovani, è un orgoglio della nostra città”. Così il sindaco Damiano Coletta ha aperto la cerimonia di premiazione di Ennio Tasciotti, giovane professore associato del Methodist Hospital Research Institute di Houston, che da circa 10 anni è a capo di team che ha fatto importanti passi avanti nella ricerca contro il cancro.

A Ennio Tasciotti è stata consegnata una targa di riconoscimento, da parte del Comune e della città, “per gli studi e i risultati eccellenti raggiunti nel campo delle nanotecnologie su scala mondiale”.

“Con questo gesto – ha aggiunto il sindaco – c’è un preciso messaggio che vogliamo dare. Ennio è arrivato a questo traguardo con le sue gambe, senza raccomandazioni. Il messaggio è credere in qualcosa e arrivare all’obiettivo solo con propri mezzi. E’ possibile”. Coletta ha poi lanciato una proposta al giovane ricercatore: “Mi auguro di poter contare sul suo apporto e sulle conoscenze per aprire una piccola finestra sulla ricerca anche sul nostro territorio”. E Tasciotti risponde assicurando “completa disponibilità ad aiutare la città”. “La mia – ha spiegato – sta diventando sempre di più una ricerca applicata, che si fa in collaborazione con l’azienda: in Italia però tutto questo ancora non c’è. Esiste l’università e poi le imprese, ma questi due mondi ancora non dialogano”.

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Sull’Italia e la sua vita in America aggiunge: “Non sono scappato da qui ferito o arrabbiato – dice –. Inseguivo semplicemente un sogno e volevo realizzarlo un po’ più in grande. Ho conservato però dell’Italia un ricordo fantastico e con chi parla male del nostro Paese finisco quasi sempre per litigare”. 

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