Riciclavano assegni rubati, 14 in manette. Tre arresti in provincia

Operazione dei carabinieri che hanno smascherato l'organizzazione; gli arresti tra il Lazio e la Campania. Le accuse di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, truffa, falsità materiale e possesso di documenti falsi

Sono 14 le persone finite in manette nell’ambito di una brillante operazione dei carabinieri che ha sgominato una banda dedita al reciclaggio di assegni rubati con cui truffavano anche gli istituti di credito.

L’operazione dei militari della compagnia di Trastevere - coadiuvati nella fase esecutiva dai colleghi delle compagnie di Giugliano in Campania, Roma San Pietro, Roma Eur e Roma Trionfale - è scattato stanotte quando hanno dato esecuzione, tra Giuliano in Campani, Latina e Aprilia, alle 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Roma.

Nei guai sono finiti anche tre pontini, si tratta di un 54enne e di un 46enne di Aprilia e di un uomo di 63 anni di Sezze. Per tutti le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, truffa, falsità materiale e possesso di documenti falsi.

Secondo quanto ricostruito durante le indagini, tutte e 14 le persone arrestate, con più azioni di un medesimo disegno criminoso, utilizzando falsi documenti di identità, a cui apponevano la propria fotografia, aprivano conti correnti bancari presso istituti di credito su cui versavano assegni circolari rubati ai legittimi beneficiari durante la spedizione postale, e bonificavano le relative somme, quantificate in 330mila euro, su carte prepagate, intestate ai membri dell’associazione, indicando causali non veritiere.

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Nel corso delle operazioni sono state sequestrate anche carte d’identità falsificate e 8 carte prepagate riportanti le generalità degli indagati, nonché copiosa documentazione attestante l’apertura di conti correnti bancari utilizzati per il deposito degli assegni di provenienza illecita.

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