Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Rifiuti, il "no" del Consiglio all’inceneritore al Montello

Importante seduta sul tema dei rifiuti; unanime il Consiglio che per ora ribadisce il suo no anche a nuovi impianti Tmb. Approvate le proposte del Pd sulle opere nei borghi "schiavi" delle discariche e sugli Ecopunti

Importante Consiglio comunale ieri a Latina per discutere temi delicati come la chiusura del ciclo rifiuti, gli impatti delle discariche e degli impianti di trattamento rifiuti sui borghi nord di Latina e le relative misure risarcitorie per il ristoro delle popolazioni locali colpite da queste servitù.

LA PROPOSTE DEL PD – Andando con ordine, proprio in tema di rifiuti sono state approvate nella seduta di ieri le due proposte del Pd sull’istituzione di un capitolo di somme vincolate da inserire nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche denominato “somme per la realizzazione di opere pubbliche nei borghi nord di Latina: S.Maria, Bainsizza, Montello e Ferriere” e sull’attivazione del servizio Ecopunti con il quale verranno applicati sconti Tares e agevolazioni a quanti conferiranno rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili, materiali ferrosi, etc…) presso le isole ecologiche.

“Da notare – ha spiegato il consigliere comunale del Pd, Omar Sarubbo - che il regolamento per l’attivazione del servizio Ecopunti è pronto dal 22 novembre 2012 quando il Consiglio comunale lo approvò all’unanimità ma l’assenza di una volontà politica chiara aveva nei fatti ostacolato l’avvio del servizio. Nella sostanza basterà presentarsi presso le isole ecologiche con la tessera sanitaria sulla quale verranno caricati punti che daranno diritto alle agevolazioni economiche previste da regolamento.

INCENERITORE DEL MONTELLO - Un altro importantissimo punto inserito nel documento approvato ieri dal Consiglio riguarda il sempre più ribadito “no all’inceneritore dei rifiuti a Montello” espresso unanimemente da tutta l’aula.
“Il Piano Regionale dei Rifiuti approvato dall’allora presidente Marrazzo aveva già escluso la possibilità di realizzare un termovalorizzatore dei rifiuti in provincia di Latina – spiega ancora il consigliere del Pd - preferendo autorizzare quelli già esistenti di Colleferro e S.Vittore ed autorizzando la realizzazione di un nuovo impianto ad Albano. Nonostante ciò è a tutti noto che sia l’ex presidente della Provincia Armando Cusani, l’ex sindaco Zaccheo e parti dell’attuale maggioranza avevano conservato il desiderio e la volontà di realizzare un impianto di incenerimento rifiuti nel nostro capoluogo. Per questo l’11 Novembre 2013 è una data storica per Latina. E’ la data in cui tutto il consiglio all’unanimità ha detto il suo definitivo ‘no’”.

IMPIANTI DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO DEI RIFIUTI - Più ostico resta il dibattito attorno agli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti "che la regione potrebbe autorizzare nei nostri territori. Il Consiglio – prosegue Sarubbo - si è espresso chiaramente riconoscendo l’importanza, al fine di superare e chiudere le discariche, di aumentare la raccolta differenziata e realizzare gli impianti necessari al trattamento, la separazione e la produzione di cdr (combustibile da rifiuto) da inviare agli inceneritori già esistenti nel Lazio. Al tempo stesso nessuno è disponibile ad accettare la costruzione di qualsivoglia impianto se non si risolvono prima i quattro problemi più importanti per la salute dei cittadini e per l’ambiente: chiudere e bonificare integralmente le vecchie discariche, realizzare tutte le indagini necessarie a fare piena luce sulle attività delle ecomafie nel nostro territorio, chiedere fondi alla Regione per la sistemazione della disastrata viabilità locale, realizzare uno studio epidemiologico su tutta l’area interessata.

Siamo solo all’inizio di un percorso che può e deve portarci al superamento del sistema delle discariche ma il Consiglio di ieri è stata una prima utile tappa di avvicinamento a questo risultato” ha concluso il consigliere comunale del Partito Democratico.

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