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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti, servizio Ecobunti ancora bloccato: Cirilli “bacchettato”

Ancora fermo il servizio che prevede sconti a chi conferisce rifiuti ingombranti nelle isole ecologiche ancora nessuna risposta dall'assessore. Sarubbo (Pd): "Basta con il disprezzo delle regole"

A due mesi dall’interrogazione all’assessore all’Ambiente Fabrizio Cirilli da parte del consigliere comunale del Pd Omar Sarubbo ancora nessuna risposta. La questione al centro è quella degli Ecopunti, il servizio che prevede agevolazioni e sconti in bolletta a chi conferisce rifiuti ingombranti presso le isole ecologiche itineranti.

“L’assessore ad oggi non ha ancora risposto  - spiega Sarubbo che ha presentato l’interrogazione nel maggio scorso - e viene per questo sollecitato a farlo dal presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini, che con una nota inviata anche al sindaco bacchetta l’assessore chiedendo il rispetto del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale”.

“Da più di un anno è stato approvato un regolamento per attivare il servizio, già costato oltre 50mila euro – ricorda il consigliere del Pd - e l’11 novembre 2013 il consiglio comunale, con un ordine del giorno approvato all’unanimità, ha dato mandato all’assessorato all’ambiente di procedere speditamente verso l’avvio”.

A due mesi dalla presentazione dell’interrogazione non è ancora arrivata alcuna risposta dall’assessore, mentre il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, ricora il consigliere comunale, "all’art. 37 dispone che nel caso l’interrogante richieda risposta scritta tale risposta sia data entro e non oltre venti giorni. Questo malcostume e questo disprezzo delle regole – prosegue Sarubbo - vanno avanti da troppo tempo e in qualità di presidente della commissione Trasparenza l’ho denunciato a più riprese. Oggi prendo positivamente atto che il presidente del consiglio comunale, che ringrazio, ha preso carta e penna per scrivere all’assessore Cirilli censurando il suo comportamento e richiamandolo ai propri doveri”.

Non è una questione personale, ma politica. È cruciale – conclude il consigliere democratico - che gli amministratori diano il buon esempio rispettando per primi le leggi vigenti e le regole condivise altrimenti in questo nostro Paese la classe dirigente continuerà ad essere poco credibile e rappresenterà al massimo un buon alibi per chi vuole vivere nell’irregolarità”.

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