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Cronaca

Rifiuti, Simeone: “Revisione del piano regionale e tutelare Montello”

Questi gli imperativi del candidato del Pdl in Regione: "Revisione del piano regionale inutile ed inefficiente, tutela di Montello e impiantistica per difendere la nostra provincia da Roma"

Rivedere il piano regionale dei rifiuti. Questo il monito del candidato al Consiglio regionale per il Pdl, Giuseppe Simeone, che punta alla chiusura del ciclo sul territorio e a tariffe agevolate e sociali per i cittadini; un piano che lui stesso definisce “pieno di lacune, poco attento ai territori e disorganizzato nella struttura”.

La revisione, secondo Simeone, è necessaria per “ impedire che periodicamente ci sia il tentativo di fare della nostra provincia la discarica dei problemi romani. Il compito delle istituzioni è unirsi per impedire che questo avvenga come era nei progetti del ministro Clini. Il nostro territorio non è la pattumiera del Lazio”.

“Dopo anni di commissariamento, che hanno portato solo all’ampliamento delle discariche esistenti, dobbiamo tenere alta la testa. Questo significa, da una parte, che la politica deve riappropriarsi del suo ruolo ed essere capace di imporre la propria posizione con decisione e forza nel rispetto della comunità che rappresentiamo. Dall’altra dobbiamo continuare a mettere in campo tutti gli strumenti che possano garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti sul nostro territorio e quindi nell’ambito di produzione. Questo – prosegue Simeone - significa incrementare la raccolta differenziata, valutando quali siano le iniziative per migliorare il rendimento costi/benefici e definire le capacità di smaltimento connesse alla termovalorizzazione, individuandone la tipologia e le localizzazioni in grado di garantire alle Province la totale autonomia”.

Ma non solo, per il candidato del Pdl, è necessario “modulare la tariffa che deve essere sociale e non imposta dalle dittature dei gestori degli impianti spezzando una volta per tutte il monopolio delle discariche e riportando tutte le procedure nel libero mercato. Per fare questo è decisivo il coinvolgimento dei Comuni, delle società di gestione, delle associazioni. Questi passaggi insieme devono portare alla chiusura definitiva e alla bonifica delle discariche di Borgo Montello, alla riqualificazione urbana dell'area e all'individuazione di forme di ristoro per il territorio che ha subito per anni tale servitù. Dobbiamo inoltre prevedere forme di mitigazione ambientale e forme di compensazione per Comuni più esposti all’impatto ambientale dell’impiantistica necessaria a rendere efficace ed efficiente questo sistema”.

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