Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Smaltimento illecito di rifiuti, blitz della polizia all’ex Pozzi Ginori: cose è stato trovato

Nel sito dismesso rinvenuti anche scarti edili, elettrodomestici, pneumatici, mobilio e ingenti quantitativi di altro materiale. Inviata alla Procura un’informativa di reato a carico di ignoti per abbandono e combustione illecita di rifiuti e violazione dei sigilli

Ha interessato anche la provincia di Latina la vasta operazione della polizia, su tutto il territorio nazionale, per il contrasto all’illecito smaltimento di rifiuti, per accertare e sanzionare le molteplici forme di illiceità nel delicato settore della tutela ambientale.

Le articolate attività, coordinate a livello centrale dallo Sco, sono state condotte dagli agenti delle Squadre Mobili e delle Sisco in 33 province italiane con il supporto specialistico delle Agenzie regionali per la protezione Ambientale e della polizia stradale.

Blitz degli agenti nell’ex Pozzi Ginori 

Per quanto riguarda la provincia di Latina le verifiche, effettuate anche con la collaborazione dell’Arpa, hanno riguardato una ditta di trattamento e smaltimento rifiuti, due terreni e il sito abbandonato dell’ex Pozzi Ginori a Borgo Piave. La situazione più preoccupate è emersa proprio dalle verifiche condotte all’interno dell’ex sito industriale ormai dismesso dove è stata appurata la presenza di ingenti quantità di rifiuti solidi urbani, lastre in fibrocemento, scarti edili, elettrodomestici, apparecchi elettronici di vario genere, pneumatici, mobilio e rifiuti combusti. La Squadra Mobile ha quindi inviato alla Procura di Latina un’informativa di reato a carico di ignoti per abbandono e combustione illecita di rifiuti e violazione dei sigilli, provvedendo ad una nuova apposizione mediante il collocamento di catene ai cancelli ed il posizionamento di new jersey in cemento ai varchi di accesso.

Per quanto concerne la ditta di trattamento e smaltimento rifiuti, invece, l’Arpa Lazio, in ragione di alcune difformità riscontrate tra lo stato dei luoghi e quanto prescritto dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività e tra un carico di rifiuti ed il relativo f.i.r., ha avviato un’istruttoria al fine di valutare se procedere o meno all’irrogazione di eventuali sanzioni.

Con riguardo ai due terreni, infine è stato appurato come il relativo stato dei luoghi, dove erano stati accatastati rifiuti speciali non pericolosi derivanti da demolizione edile e lastre in fibrocemento, sia già stato oggetto di approfondimento da parte degli enti competenti.

IL VIDEO | Smaltimento illecito di rifiuti, i controlli della polizia a Latina

Tre giorni di controlli in tutta Italia 

L’attività è stata sviluppata su tutto il territorio nazionale su tre giorni nel corso dei quali sono state sottoposte a controllo oltre 168 aree sospettate di essere adibite all’illecito stoccaggio e conservazione dei rifiuti, 40 delle quali sono state poi sequestrate. Sono stati 1.763 i soggetti identificati, 103 le persone denunce in stato di libertà per reati connessi all’illecita gestione dei rifiuti, e due quelle arrestate in flagranza di reato; oltre 85 sono state invece le violazioni amministrative rilevate per un importo superiore ai 200 mila euro.

Le attività istruttorie e di verifica conseguenti all’accesso sui siti controllati proseguiranno nei prossimi giorni a cura delle singole Agenzie regionali per la protezione Ambientale, al fine di valutare la sussistenza di ulteriori illeciti amministrativi e penali.


 

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