Rifiuti, la proposta di Rida Ambiente dopo il “no” della Regione alla discarica di Aprilia

Sul caso interviene di nuovo il patron Fabio Altissimi che avanza la proposta di collaborare con gli enti locali per la costruzione di un bacino a gestione pubblica, ma realizzato e sovvenzionato da Rida

Dopo il no della Regione Lazio alla discarica in località La Cogna ad Aprilia, interviene di nuovo sull’argomento la Rida Ambiente attraverso una nota del patron Fabio Altissimi. 

“Il no alla discarica di Paguro”, si legge, “ha portato la compagine del Pd locale e regionale (ma anche molti movimenti cittadini) a esultare. Eppure la necessità di una discarica in provincia è stata riconosciuta dallo stesso Pd di Aprilia per bocca del consigliere Monica Tomassetti. Lo stesso consigliere insiste però che la discarica dovrà essere gestita dal pubblico. Mi sembra strano che la diffidenza verso il privato sorga proprio con il progetto di Rida Ambiente visto che la stessa fazione politica, in ambito locale come regionale, non si è mai scandalizzata per la proprietà privata dei bacini presenti nella provincia e nel Lazio, tutti riconducibili a una holding ben precisa. 

Un progetto quello di Paguro – continua Altissimi – che peraltro avrebbe dimezzato il costo di conferimento in discarica e di conseguenza alleggerito e di molto la bolletta dei rifiuti. Nel nostro progetto era infatti messo nero su bianco che il conferimento in discarica sarebbe costato 45 euro per tonnellata di rifiuti a differenza dei cento che a oggi si spendono in alcuni invasi esistenti e che fanno capo a una precisa holding attiva da decenni nel campo”.

Il patron di Rida getta sul campo una proposta: “Il Pd vuole una discarica pubblica? Perfetto. Sicuramente le amministrazioni locali non hanno né fondi né capacità tecniche per creare un invaso e renderlo operativo. Noi di Rida si e allora, se davvero non c’è una preclusione dovuta ad altre ragioni sul nostro lavoro e visto che una discarica, pur perfezionando il ciclo dei rifiuti, è necessaria, siamo pronti a mettere a disposizione i soldi e gli strumenti per realizzare un invaso pubblico. Ci dicano dove e quando e noi lo realizzeremo. 

Ho già ribadito che io faccio l’imprenditore, non il politico. Se le linee guida sono queste, va bene, siamo pronti e operativi. L’importante è realizzare l’invaso che permetta ai cittadini di risparmiare senza vedere i propri rifiuti trasportati in mezza Italia. Sarà ovviamente - conclude Altissimi -, com’era nell’idea originaria di Paguro, una discarica sicura, dove conferire rifiuti già trattati con il metodo d’eccellenza del nostro impianto, senza alcun problema per la cittadinanza che al massimo potrà solo beneficiarne con l’abbattimento dei costi di conferimento”.

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