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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Rifiuti: 7 gennaio vertice con Clini, intanto divampa la polemica

Per lunedì convocato il vertice dal ministro all'Ambiente con le amministrazioni competenti e le imprese interessate. Intanto a Latina è sempre più polemica intorno al "caso" rifiuti

Si allarga sempre di più la polemica intorno all’emergenza rifiuti e per il rischio di vedere quelli della capitale dirottati nelle altre province del Lazio, compresa quella pontina.

Quella appena trascorsa è stata una settimana incandescente che ha visto Latina opporsi nettamente alla proposta del ministro all’Ambiente Clini. Ministro che per domani, 7 gennaio, ha convocato un vertice sul decreto con le amministrazioni competenti e le imprese interessate.

Intanto a Latina è polemica; nella notte tra venerdì e sabato proprio a Borgo Montello sono comparsi degli striscioni di protesta degli attivisti di CasaPound. CasaPound che ancora una volta torna sul tema dopo essersi detto pronto a scendere in piazza. 

''Nessuna nuova discarica, nemmeno provvisoria: i privati che hanno mangiato fin qui sui rifiuti di Roma per quanto ci riguarda possono anche morire di fame. CasaPound ha una visione precisa e un obiettivo: zero conferimento in discarica e riciclo totale''. Lo afferma in una nota Simone Di Stefano, candidato governatore di CasaPound Italia nel Lazio.
“Se si vuole evitare di continuare a mettere i rifiuti sottoterra bisogna far sì che anche le tonnellate che oggi finiscono in discarica siano trattate: per metà da due nuovi impianti di trattamento a freddo e in parte direttamente dai cittadini tramite una raccolta porta a porta organizzata in maniera efficiente''.
''Certo - aggiunge Di Stefano -, preso atto del tragico fallimento della politica, nazionale e locale, che, nonostante roboanti programmi, idee illuminate, progetti elaborati da prestigiosi centri di ricerca, non è stata in grado di mettere in atto nessuna strategia per fare fronte all'emergenza di oggi, occorre stabilire cosa fare finché non saremo in grado di riciclare anche quelle 1800 tonnellate che attualmente vanno in discarica. Quello che sappiamo è che 'scaricarle' su un'altra provincia del Lazio non è la soluzione'.
ALDO FORTE, CONSIGLIERE REGIONALE - "Non si può scaricare sulla provincia di Latina il peso dell'inconcludenza di chi ha governato il Comune di Roma negli ultimi venti anni” ha dichiarato Forte.
“L'emergenza rifiuti a Roma – continua Forte – non nasce di certo nel recente passato. Ma è stata causata, oltre dalla mancata indicazione del sito della nuova discarica da parte di Alemanno, anche dall'incapacità del Pd, con Rutelli prima e Veltroni poi, di realizzare un sistema efficiente di impiantistica e di raccolta differenziata. Una inconcludenza che dopo venti anni purtroppo ancora continua”.
"Per queste ragioni, - aggiunge Forte - Borgo Montello non può essere la soluzione ai problemi di Roma, anche perché parliamo di un sito che è già sottoposto a un procedimento di bonifica. Inoltre, a chi cerca di fare demagogia, tirando in ballo l'ipotesi di un termovalorizzatore a Latina, vorrei ricordare che da quando nel 2009 l'Udc ha assunto la guida dell'assessorato all'ambiente provinciale, non c'è più stato un solo atto ufficiale in cui si è parlato di tale possibilità. Tanto è vero che anche nelle proposte emendative presentate dalla Provincia al Piano regionale dei rifiuti non è stato mai fatto riferimento ai termovalorizzatori, ma solo e soltanto all'impiantistica intermedia".

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