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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Aprilia

Rifiuti da Roma ad Aprilia, il no di Forte: “Sarebbe l’ennesima servitù”

Il consigliere regionale, insieme vicesegretario provinciale del Pd Giovannini, circa l'ipotesi di trasferire i rifiuti dalla Capitale alla Rida: "Ogni provincia deve essere autonoma e smaltire quello che produce"

Rifiuti da Roma nella provincia pontina? No categorico del consigliere regionale del Pd Enrico Forte e del vicesegretario provinciale del Partito Democratico Vincenzo Giovannini.

A fronte dell’ipotesi di accordo tra Rida Ambiente e Ama Roma, per il trasferimento e lo smaltimento ad Aprilia di 300 tonnellate di rifiuti giornalieri della Capitale, arriva il dito intervento dei due esponenti democratici. 

Infatti mentre Ama ha fatto sapere che “partirà nei prossimi giorni un attento monitoraggio di tutti i Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) del Lazio per verificare la disponibilità ad accogliere i rifiuti prodotti a Roma in modo da garantire alla Capitale la possibilità di trattare i propri rifiuti indifferenziati anche nel caso in cui gli impianti attualmente utilizzati debbano fermarsi per guasti e/o manutenzioni ordinarie e straordinarie e, dunque, garantire di non ritrovarsi in situazioni come quella dei giorni scorsi” e che “solo a valle di tale ricognizione vaglierà le eventuali proposte ed offerte pervenute e considererà le procedure amministrative da attivare per avvalersi della capacità aggiuntiva di trattamento” si mobilita la provincia pontina.

“Il trasferimento di una così elevata mole di rifiuti, oltre 100 mila tonnellate l'anno, dalla provincia di Roma a quella di Latina – affermano Forte e Giovannini –  rappresenterebbe l'ennesima servitù a cui sottoporre il nostro territorio. Riguardo il ciclo dei rifiuti, ogni provincia deve essere autonoma. Siamo contrari al termovalorizzatore, come già ribadito dalla Regione Lazio, perché allo stato attuale non ce n'è alcun bisogno, e siamo altrettanto contrari al fatto che si possano portare i rifiuti da smaltire in province diverse da quella in cui sono stati prodotti: il ciclo dei rifiuti va chiuso internamente a ciascun territorio, senza trasferimenti da altri Comuni che ancora una volta penalizzano l'area pontina.

Seguendo la linea già esplicitata dalla Regione ogni Ato deve essere autosufficiente: siamo sempre più convinti che la raccolta differenziata vada spinta al massimo per ridurre la quantità dei rifiuti, e ci batteremo per la difesa della nostra comunità”.

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