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Cronaca

Rifiuti tossici e centrale del Garigliano, quale futuro per il sud pontino?

Summit a Sessa Aurunca tra i sindaci del sud pontino, frusinate ed alto casertano. Passa la mozione del primo cittadino di Formia Bartolomeo per una rete associativa tra i Comuni dei tre circondari

Due i temi, importanti, al centro del summit tra i sindaci di sud pontino, frusinate ed alto casertano che si è tenuto nella giornata di ieri presso il castello di Sessa Arunca: i rifiuti tossici e la centrale nucleare del Garigliano.

Formia, promotrice dell’incontro assieme al primo cittadino di Sessa Luigi Tommasino, era rappresentata dal sindaco Sandro Bartolomeo, dal vice Maria Rita Manzo e dalla delegata alla Legalità Patrizia Menanno.

Durante l’incontro, è stato fatto il punto sull’andamento epidemiologico dei territori, con riferimento tanto ai tragici scenari spalancati dalle rivelazioni del pentito Carmine Schiavone, quanto al potenziale impatto della centrale nucleare sulla salute dei residenti.

Diverse le proposte operative calibrate su altrettante mozioni; alla fine è passata la mozione presentata dal sindaco Bartolomeo volta a costituire una vera e propria rete associativa tra i Comuni dei tre circondari, per favorire un maggior coordinamento, unità d’azione e peso politico da spendere sul tavolo nazionale. E’ stato quindi approvato un documento in base al quale i sindaci chiederanno un incontro al Prefetto della Provincia di Caserta e al Procuratore Capo della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per discutere delle tematiche ambientali e dei loro riflessi sulla salute.

“Un primo passo, senz’altro proficuo – commenta il sindaco Bartolomeo -. Questi territori sono legati da comuni radici storiche, oltre che dalla vicinanza alla centrale nucleare del Garigliano. Come amministrazione, presto realizzeremo un’indagine epidemiologica. I dati in nostro possesso sulla diffusione di neoplasie come quella alla tiroide impongono uno sforzo di approfondimento al quale nessuno dovrà sottrarsi. Perché la salute è un valore comune, senza colori politici, né differenziazioni geografiche”.

Gli fa eco il vicesindaco Maria Rita Manzo: “Sarà importante effettuare un monitoraggio dell’intero territorio – spiega -, cercando di individuare i luoghi contaminati. Continueremo a dialogare con la società civile e con tutti i soggetti, su tutti Legambiente e Comitato Antinucleare del Garigliano, che negli anni si sono spesi a tutela dell’ambiente e della salute. Con il Comune di Sessa abbiamo inoltre deciso di collaborare al monitoraggio del litorale, con particolare attenzione allo stato di salute del fiume Garigliano”.

“Deve cambiare il modus operandi – commenta Patrizia Menanno, delegata alla Legalità -. I Comuni devono interagire tra loro e abbandonare le logiche individualistiche e campanilistiche, anche perchè i problemi spesso non hanno un confine geografico netto e definito ma coinvolgono in maniera più generale e trasversale territori anche ricadenti in Regioni o Province diverse e distanti tra loro”.

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