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Cronaca

Rimborsi Tia, l’Iva non dovuta sarà restituita con note di credito

La maggioranza presenta un ordine del giorno e una soluzione al caso: la Latina Ambiente risarcirà i cittadini con il credito d'imposta. Anche il Pd presenta una mozione

Dopo tante polemiche, si studiano le soluzioni. La vicenda dell’Iva non dovuta sulle bollette Tia del periodo 2006-2009 torna sui banchi del Consiglio comunale attraverso due mozioni, una proveniente dalla maggioranza una dall’opposizione, che tracciano diverse strade per la restituzione ai cittadini di Latina delle somme ingiustamente versate. Si muove l’amministrazione e lo fa accogliendo una proposta sottoscritta dai capogruppo di Pdl, Progetto per Latina, Lista Di Giorgi, Udc e Città nuove.

“Ci siamo subito preoccupati che i cittadini di Latina tornassero in possesso dei loro soldi - spiega l’assessore alle finanze Pasquale Maietta, che assieme alla maggioranza ha presentato il piano per la restituzione dell’Iva sulla Tia - ma abbiamo anche dovuto pensare alla salute dell’azienda di cui siamo soci e che avrebbe potuto avere un grosso problema di stabilità economica”.

L’amministrazione vuole evitare che il rimborso delle somme non dovute passi attraverso i ricorsi al giudice di pace, perché questa situazione costringerebbe Latina Ambiente a inscrivere tali perdite in bilancio, con l’ovvia conseguenza di una revisione del Pef per il 2013: l’Iva incassata senza ragione (e finita nelle casse dello Stato) ricadrebbe ancora una volta sulle tasche dei cittadini per far quadrare i conti della società partecipata.

La maggioranza propone perciò che la Latina Ambiente emetta note di credito a favore dei cittadini che hanno pagato l’imposta senza poterla detrarre. “Abbiamo ritenuto iniquo - sottolinea Fabio Cirilli - il meccanismo che si sarebbe venuto a creare con il riconoscimento delle somme attraverso i ricorsi dei cittadini al giudice di pace”.

Se l’interpello che abbiamo presentato presso la direzione regionale delle Entrate sarà positivo - aggiunge il capogruppo di Progetto per Latina - entro la fine dell’anno potremo restituire ai cittadini la prima metà delle somme. Qualcuno su questa questione - conclude Cirilli criticando il Pd - ci ha speculato molto. Chi vuole governare ha l’obbligo di trovare soluzioni e non solo di alzare polveroni”.

LA MOZIONE DEL PD. Sulla questione dei rimorsi Iva anche il Partito democratico ha presentato una mozione, a firma dei consiglieri Giorgio De Marchis, Omar Sarubbo e Alessandro Cozzolino. L'istanza impegna il sindaco e la Giunta "a verificare con l'ufficio Tia del Comune di Latina la possibilità di rimborsare l'Iva compensandola nelle fatture 2011/2012 che ancora devono essere inviate agli utenti".

“Ci stiamo rendendo conto – afferma Cozzolino - che a fronte della dilatazione delle problematiche perdura il silenzio dell’amministrazione che si lascia andare a comunicazioni estemporanee senza mai affrontare l’argomento nelle sedi amministrative preposte. Per questo abbiamo sia presentato la mozione e richiesto una discussione approfondita che si terrà in commissione trasparenza. Con le nostre azioni intendiamo tutelare i cittadini che per molto tempo sono stati ignorati sia dalla Latina ambiente sia dalle amministrazioni di centrodestra”.

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