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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Ponza

Per 35 ore in mezzo al mare, ritrovati a Palmarola i tre pescatori dispersi

Usciti per una battuta di pesca e partiti da Rio Martino mercoledì pomeriggio, dei tre si erano perse le tracce. Per due notti in mezzo al mare su una zattera, dopo che la loro barca è affondata, sono stati strappati alla morte dalla guardia costiera

Una brutta avventura durata più di 35 ore che fortunatamente si è conclusa con un lieto fine per tre pescatori originari di Sezze dispersi in mare dalla serata di mercoledì e ritrovati questa mattina dalla guardia costiera a Palmarola.

I tre erano usciti in mare nel primo pomeriggio di mercoledì 22 luglio, partiti da Rio Martino per una battuta di pesca nelle acque delle isole pontine e dovevano fare ritorno a casa il giorno successivo intorno all’ora di pranzo. L’allarme è scattato ieri pomeriggio quando le famiglie non li hanno visti rientrare e hanno allertano la capitaneria di porto che ha messo in moto una vera e propria task force per le ricerche.

A lavoro mezzi e uomini dei presidi prima di Terracina e Ponza, e successivamente di Anzio e Gaeta; necessario l’intervento anche di due mezzi aerei ATR42 fatti partire da Catania e Pescara mentre le operazioni sono state coordinate dal reparto operativo della Direzione Marittima del Lazio.

I FATTI - Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 22 di mercoledì sera, per cause ancora da accertare, il natante da 6,70 metri dei pescatori ha iniziato ad imbarcare acqua, ma i tre non si sono persi d’animo e si sono messi in salvo sulla zattera di salvataggio senza però riuscire a lanciare l’Sos e senza riuscire ad utilizzare i telefonini per mettersi in contatto con le rispettive famiglie. 
Qui è iniziata la loro disavventura; per circa 35 ore - ben due notti - sono rimasti in mare, sulla loro zattera con a disposizione viveri solo per sopravvivere qualche ora.

I SOCCORSI - Lanciato l'allarme le ricerche della Guardia Costiera non si sono mai interrotte, andando avanti per tutta la notte con aerei e motovedette che rientravano solo per fare rifornimento. Una area vastissima quella che si è dovuta scandagliare. Ma dopo aver assunto tutte le possibili informazioni dai parenti trepidanti in banchina, esser riusciti a tracciare l’ultima telefonata effettuata, svariate ore prima, e la cella che era stata agganciata, il cerchio si stava stringendo. E quando alle 7.30 di stamani è stata finalmente avvistata una piccola zattera al largo di Palmarola, con i 3 a bordo sofferenti ed esausti ma ancora vivi.

Soccorsi in un primo momento dalla motovedetta di Ponza e poi da quella di Anzio i tre pescatori sono stati trasportati al porto romano dove sono hanno potuto riabbracciare i familiari che come loro hanno vissuto lunghissime ore di ansia e paura.  Sottoposti alle cure dei sanitari del 118 fatti intervenire al porto, i tre pescatori stanno bene.

              >>> IL VIDEO DEI SOCCORSI <<<

PERFETTA LA MACCHINA DEI SOCCORSI - Ancora una volta ha funzionato in maniera perfetta, sia dal punto di vista organizzativo che operativo, la task force della Capitaneria di Porto che ha visto impegnati numerosi uomini e mezzi durante le lunghissime e non facile ricerche dei tre pescatori che, come commentano dalla guardia costiera di Anzio, “sono stati letteralmente strappati alla morte”. Uno sforzo eccezionale ripagato anche dai tanti ringraziamenti e i complimenti ottenuti una volta ritornati al porto di Anzio. 


 

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