Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Roberto Berardi verso la libertà, oggi la fine della carcerazione in Guinea

Scadono oggi i termini della pena per l’imprenditore pontino in carcere a Bata da 2 anni e quattro mesi dopo essere stato condannato per appropriazione indebita. Ma restano le preoccupazioni sul suo rimpatrio

19 maggio 2015: una data importante per Roberto Berardi, così come per la sua famiglia, gli amici e per quanti da oltre due anni lottano per la sua liberazione.

Dopo due anni e quattro mesi in prigione a Bata, nella Guinea Equatoriale, in seguito ad una condanna per appropriazione indebita, l’imprenditore pontino dovrebbe essere scarcerato oggi. Il 19 maggio, infatti, scadono i termini della pena, ma le preoccupazioni restano comunque altissime e sono legate, spiegano dal Comitato Liberiamo Roberto Berardi Dal Carcere Della Guinea Equatoriale, alle incognite “sul suo effettivo rimpatrio a causa dell’inaffidabilità sin qui dimostrata dalle istituzioni giudiziarie e politiche della Guinea Equatoriale”.

Intanto, nel pomeriggio di ieri lo stesso Comitato ha tenuto un incontro presso la libreria La Feltrinelli per fare il punto della situazione sugli impegni ufficiali assunti dal Governo italiano e dalle Istituzioni europee preposte a tutelare l’incolumità di Roberto Berardi, sullo status dei diritti umani in Guinea Eatoriale e, in generale, sul caso internazionale rappresentato dalla detenzione di Roberto Berardi.

Una detenzione quella di Roberto Berardi durata quindi oltre due anni e durante la quale l’imprenditore pontino è stato costretto a subire trattamenti inumani; ha più volte preso la malaria, ha perso circa 40 chili e per diversi mesi è stato rinchiuso in isolamento.

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