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Roma-Latina, Simeone (FI): "Zingaretti si faccia garante dell'opera"

Il consigliere d'opposizione ricorda che l'infrastruttura nel mese di luglio era stata esclusa dall'elenco degli interventi previsti dal Cipe

"Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli ha trasmesso al ministero dell’Economia un elenco di 77 opere che avranno un commissario straordinario, così come previsto dal Dl sblocca cantieri. Via XX Settembre adesso dovrà vistare il piano e lo invierà al presidente del Consiglio per l’approvazione dei decreti. In tal modo queste 77 opere dal valore complessivo pari a 38 milioni, avranno una sorta di ‘corsia preferenziale’ rispetto a tutte le altre infrastrutture. Con grande stupore noto che non sono presenti in questo elenco opere fondamentali come il Corridoio intermodale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone". Il consigliere regionale di FI Giuseppe Simeone torna sulla questione della Roma-Latina, ricordando che nel mese di luglio l'autostrada Roma-Latina era stata esclusa dall'elenco di interventi previsti dal Cipe.  

"A queste prese di posizione - continua Simeone - dobbiamo aggiungere il fatto che a distanza di quasi 4 mesi dalla sua istituzione il tavolo tecnico Regione-Ministero sul futuro dell’autostrada Roma-Latina non ha prodotto risultati. Siamo di fronte, con tutta evidenza, ad un fallimento vero e proprio. Nonostante il quadro sia sconfortante da parte nostra non c’è l’intenzione di mollare la presa. A tal proposito rivolgo quindi un invito a Nicola Zingaretti, nella veste di governatore del Lazio ed anche di possibile azionista del nuovo esecutivo, a farsi da ‘garante’ dell’opera. Il governatore - aggiunge Simeone - deve rimanere fedele alla linea portata avanti in questi anni, essendosi impegnato per la realizzazione dell’infrastruttura. Alle parole però dovranno seguire i fatti. E il più rapidamente possibile. Perché il rischio che l’opera vada in fumo è reale. L’infrastruttura deve partire entro la scadenza del vincolo preordinato all’esproprio, ovvero la condizione minima necessaria per appaltare l’opera".

"Il tempo della melina è finito - conclude il consigliere di FI - Abbiamo a disposizione un anno per evitare lo stop definitivo. Per questo il presidente Zingaretti deve affrontare il problema con il massimo rigore e grande celerità. Non sarebbero più ammissibili ulteriori temporeggiamenti. Ce lo chiedono i cittadini, i pendolari, alle prese ogni giorno con disagi incredibili della statale 148, come pure le imprese della provincia di Latina, penalizzate pesantemente dall’isolamento infrastrutturale in cui versa il territorio pontino”.

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