Cronaca

Vicesindaco della capitale contrario alla Roma-Latina, Forte: “Insolito no”

Anche l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia interviene nella polemica sull’infrastruttura che ha fatto tanto discutere dopo l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

“Ancora una volta la Giunta Polverini conferma di aver attuato una vera e propria inversione di tendenza nel governo della Regione Lazio”.

Lo dichiara in una nota l’assessore regionale Aldo Forte in merito all’approvazione da parte del Cipe del progetto della Roma-Latina, “alla quale – ricorda Forte – noi avremmo preferito il progetto del corridoio tirrenico già finanziato dal Cipe. Un progetto che, al suo arrivo, è stato spazzato via dalla giunta Marrazzo insieme a cinque anni di lavoro. Avremmo potuto fare ugualmente, ma la Giunta Polverini ha deciso di anteporre l’interesse del territorio alla facile propaganda, cancellando la vecchia consuetudine di stracciare i precedenti progetti ad ogni cambio di colore politico nelle amministrazioni".

"Infatti, non solo ha portato avanti il progetto della Roma-Latina, ma è riuscita lì dove la precedente amministrazione aveva fallito: risolvere il lungo contenzioso e far sì che il Cipe inserisse l’opera tra quelle strategiche nazionali, con un finanziamento di 2,5 miliardi di euro che in questo periodo di crisi è un ottimo impulso all’economia del nostro territorio”.

Forte poi interviene sul ricorso al Tar annunciato dal vicesindaco di Roma Capitale, Sveva Belviso: “Ancora una volta – dice Forte – quando si parla di un’infrastruttura nel nostro paese, a venire alla ribalta è il ‘no a ogni costo’. Fin quando proviene dagli ambientalisti e dai partiti dell’estrema sinistra, questo atteggiamento può rientrare nelle regole del gioco. Mentre appare del tutto insolito quando a vestirsene, anche con toni accesi, è chi ricopre incarichi istituzionali di primo livello come la vicesindaco di Roma Capitale. Un atteggiamento ancora più singolare se si aggiunge il fatto che il Comune di Roma ha espresso parere positivo nella Conferenza dei servizi”.

“Si tratta – aggiunge Forte – dell’ennesimo segnale di un partito, il Pdl, che attraversa una fase di grande confusione sia al suo interno che verso l’esterno. Infatti, che senso ha chiedere all’Udc, un giorno sì e l’altro pure, di raggiungere un accordo per le prossime elezioni se poi sulle questioni fondamentali i singoli esponenti del Pdl hanno posizioni ondivaghe e, comunque, diverse se non opposte alle nostre? Forse l’incoerenza di cui viene accusata l’Udc sul piano delle alleanze è solo un modo da parte del Pdl per nascondere i suoi problemi interni?”.

“Ad ogni modo, – aggiunge Forte –  è importante non perdere altro tempo per ragioni che non attengono all’opera. La Roma-Latina non ha un impatto solo sulla Capitale, ma è indispensabile per l’intera regione e, in particolare, per il sud del Lazio che vive un isolamento infrastrutturale fin troppo penalizzante per i cittadini e l’economia. L’augurio è che, dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato che avverrà ad ottobre, i lavori possano finalmente partire e – conclude Forte – realizzare un’opera strategica sia per le imprese e l’occupazione, sia per la qualità dei collegamenti”.

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