Cronaca

Roma-Latina, Autostrade per il Lazio deve seguire il vecchio bando di gara

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Consorzio Sis fondato sulla mancata applicazione della predente sentenza

Autostrade per il Lazio dovrà seguire il vecchio bando di gara per l’affidamento della progettazione e realizzazione della Roma-Latina e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone.

Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del consorzio Sis il quale aveva chiesto che la stazione appaltante applicasse la precedente sentenza dello stesso Consiglio di Stato del 2018 che aveva «annullato gli atti della procedura ristretta per l'affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione del Corridoio intermodale Roma–Latina e collegamento Cisterna–Valmontone, di cui al bando di gara di Autostrade del Lazio spa”. Il pronunciamento accoglieva il rilievo sulla illegittimità della formula matematica prevista nella lettera di invito per l’assegnazione dei punteggi alle offerte economiche in relazione all’utilizzo del contributo pubblico stanziato per realizzare l’infrastruttura autostradale e stabiliva l’obbligo per Autostrade del Lazio “di rinnovare la gara a partire da tale segmento risultato illegittimo” cosa che però non è accaduta.  

Autostrade per il Lazio ha fatto rilevare che nel frattempo al progetto era stata apportata qualche modifica ma per il Consiglio di Stato tale elemento non incide sul fatto che “la stazione appaltante non può sottrarsi agli obblighi derivanti dalla precedente sentenza e deve dare corso all’invio ai concorrenti della lettera di invito parzialmente annullata nel giudizio di cognizione e con rimozione dei vizi accertati”.

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