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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Roma-Latina, ecco la svolta: arriva il sì definitivo del Cipe

Via libero definitivo del Cipe al progetto dell'autostrada Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone; soddisfazione e perplessità del mondo politico locale

Sì del Cipe alla Roma-Latina e alla bretella Cisterna-Valmontone. Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, infatti, ha approvato il progetto definitivo di completamento del Corridoio Tirrenico Meridionale e ha espresso parere sullo schema di Convenzione per l’affidamento in concessione delle attività di progettazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura, consentendo la prosecuzione delle relative procedure di gara.

Un'opera complessivamente da oltre 2,7 miliardi e che negli ultimi anni ha suscitato speranze e attese, polemiche e reazioni contrastanti.

ENRICO FORTE (CONSIGLIERE REGIONALE PD) – “Il via libero definitivo del Cipe al progetto dell’autostrada Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone rappresenta un importante passaggio per far partire i lavori di un’opera che finalmente collegherà non soltanto Latina a Roma ma all’intera rete autostradale” ha commentato il consigliere regionale del Pd, Enrico Forte. “Si tratta di una infrastruttura di fondamentale importanza per questo territorio – sottolinea il consigliere regionale pontino – in grado di dare respiro all’industria e all’economia della nostra provincia dopo decenni di attesa durante i quali siamo stati ulteriormente penalizzati dalla mancanza di collegamenti viari con il sistema nazionale. L’opera comporta un enorme investimento e rappresenta – prosegue Forte – un segnale importante da parte sia della Regione Lazio che del Governo nazionale nei confronti del nostro territorio. Sono convinto che la Roma-Latina e il raccordo Cisterna-Valmontone – conclude - consentiranno un nuovo sviluppo economico alle aziende presenti in provincia e richiameranno l’interesse di nuovi imprenditori che con questi collegamenti saranno invogliati ad investire qui".

GIUSEPPE SIMEONE (CONSIGLIERE REGIONALE PDL) – “Si tratta di una decisione che apre nuovi scenari per l’economia della provincia di Latina e di tutto il Lazio - ha commentato il consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone -. Evidentemente è stato riconosciuto a tutti i livelli istituzionali, e al di là di facili campanilismi o divisioni politiche, che la realizzazione del corridoio intermodale Roma – Latina e della Cisterna Valmontone sono strategiche per migliorare la qualità della vita dei cittadini, dare risposte concrete alle imprese e imprimere nuovo impulso all’occupazione. Il presidente Zingaretti ha dimostrato senso di responsabilità. Ora però dobbiamo essere pragmatici e procedere spediti per arrivare all’apertura dei cantieri nel più breve tempo possibile. Con questa scelta si mette in campo una grande opera pubblica che ha come primo obiettivo quello di dare un sostegno immediato all’economia e strategicamente di rendere più competitivo il tessuto produttivo pontino. Dopo dieci anni di attendismo finalmente si passa a quella concretezza che è alla base del nostro modo di fare politica e della battaglia che abbiamo da sempre portato avanti per sostenere un’opera indispensabile”.

FABIO REFRIGERI (ASSESSORE ALLE INFRASTRUTTURE, ALLE POLITICHE ABITATIVE E ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO) - “L’approvazione, giunta oggi dal Cipe, del progetto intermodale Roma-Latina dischiude un’opportunità di sviluppo di importanza straordinaria per il Lazio. Considerata la fase duratura di crisi economica che attraversa l’Italia, la Giunta regionale ha prima di tutto inteso sventare il definanziamento dell’opera, superando così il rischio di perdere i fondi europei messi a disposizione per le infrastrutture ritenute strategiche per il Paese. Nello stesso tempo è stato compiuto un atto di assunzione di responsabilità, radicata su elementi chiari, riscontrabili, e sulla constatazione di una progettualità, in ampia parte, già avanzata nei minimi particolari, a partire dalla certezza del nuovo tracciato previsto, per il 90%, sul sedime stesso della Pontina. Inoltre, si è voluto determinare l’inizio di un piano che pone al centro della propria attuazione il lavoro, la legalità e l’ambiente. Quest’opera dovrà contraddistinguersi per le linee di comportamento inerenti l’impegno e la tutela della manodopera, valorizzando al massimo la conseguente offerta occupazionale. Inoltre l’amministrazione definirà un organismo di controllo con figure di garanzia che saranno chiamate a supervisionare regolarità, trasparenza degli atti, tempistica ed intercettazione di eventuali ingerenze nel normale svolgimento dei lavori. L’ossatura della infrastruttura dovrà attecchire all’interno di un quadro ben definito, entro coordinate ineludibili di tutela ambientale e sostenibilità. In questo senso, estrema utilità è già emersa dai primi scambi di informazioni con la nuova Giunta del Comune di Roma, un coordinamento finalizzato a condividere al meglio opzioni e scelte in prossimità dell’avvicinamento al territorio della capitale”.

TOMMASO CONTI (SINDACO DI CORI)Non soddisfatto, invece, della decisione del Cipe il sindaco di Cori Tommaso Conti, che, se con una lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Presidente della Regione Lazio, aveva in precedenza chiesto il ritiro del progetto, ora ha ribadito la ferma contrarietà alla “realizzazione di un’opera inutile, devastante e costosa, che non risolverà la crisi industriale del territorio pontino, la cui irreversibilità necessita di un diverso modello di sviluppo dell’economia locale. Le conseguenze saranno disastrose sul piano paesaggistico come su quello economico – commenta il primo cittadino -. L’intasamento della Via Pontina poi non si risolve con l’autostrada ma riducendo l’uso del mezzo privato su gomma. Per questo è fondamentale costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea e potenziare la rete ferroviaria pontina per il trasporto pubblico dei pendolari e delle merci, le autostrade del mare per il trasporto merci. Le risorse economiche stanziate per l’autostrada e la bretella dovevano essere stornate a favore del potenziamento della rete ferroviaria regionale – conclude il Sindaco di Cori - il raddoppio della Velletri-Ciampino e il rafforzamento della Cisterna-Roma, l’adeguamento in sicurezza di tutta la via Pontina, considerato la sua tremenda pericolosità che in 20 anni ha procurato la morte per incidenti stradali di 560 persone”.

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