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L'inchiesta / Sabaudia

Corruzione a Sabaudia, le gare truccate: "Il Coronavirus ci ha salvato"

Gli indagati gioirono per la pandemia che avrebbe portato ad annullare la Coppa del mondo di canottaggio per non far emergere i clamorosi ritardi organizzativi

“Quanto me dispiace… ma il Coronavirus ci ha salvato”. Questa frase, intercettata dagli investigatori e pronunciata dal Direttore del Comitato Sabaudia 2020 Luigi Manzo svela in maniera alquanto palese il cinismo con il quale gli amministratori comunali gestivano il sistema. Perché in effetti l’arrivo della pandemia e l’annullamento delle manifestazioni della Coppa del mondo di canottaggio ad essa legate che dovevano essere ospitate nella città delle dune ha impedito che venisse alla luce il fallimento della loro organizzazione.

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La Coppa del mondo di canottaggio

“L’incapacità gestionale degli indagati, sommata all’attuazione del piano criminoso teso a favorire gli imprenditori piuttosto che l’interesse della collettività – si legge nell’ordinanza cautelare - sono stati determinanti per fare in modo che il campo di gara non venisse ultimato nel termine stabilito”. A salvarli proprio la pandemia in seguito alla quale gli eventi sportivi vennero annullati. “Gli indagati – scrive ancora il giudice - arrivarono persino a sperare in una diffusione del coronavirus che avrebbe così costretto l’autorità sportive all’annullamento delle manifestazioni sportive, compresa la Coppa del Mondo di canottaggio per poter così coprire mediaticamente quello che altrimenti sarebbe stato un clamoroso fallimento organizzativo”. I vertici dell’organizzazione Gervasi e il Direttore del Comitato Sabaudia 2020, secondo gli inquirenti, nascondevano il ritardo dei lavori per la manifestazione sportiva senza rivelarla al Coni, al Prefetto e al Questore. Stavano facendo credere che andava tutto bene, ma tutto sarebbe stato compromesso da una certa incapacità gestionale arrivando persino deridere la Federazione Internazionale Canottaggio per aver fatto credere che l’organizzazione fosse compiuta.

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I ritardi per gli appalti truccati

”È così – dice al telefono il Direttore del Comitato Sabaudia 2020′ Luigi Manzo – e grazie al Coronavirus cioè non sto bestemmiando eh“. E all’origine dei ritardi accumulati c’è stata la turbativa delle gare di appalto per la realizzazione del campo di gara e dell’impianto di cablaggio dello stesso: per una il tentativo non è riuscito e la gara è stata aggiudicata ad una ditta non amica ma per il campo di regata il sindaco Gervasi e e il direttore del Comitato organizzatore Manzo “decidevano di far revocare il procedimento della gara già assegnata". Le intercettazioni hanno consentito di scoprire quindi le successive tre turbative e “hanno fatto sì che il campo di gara non venisse ultimato entro il 15 marzo 2020 e al 21 marzo 2020, termine imposto dalla Fisa per il collaudo della struttura”. Poi è arrivata la pandemia che - scrive il gip – "li avrebbe sottratti alle loro responsabilità”.   

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