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Attentato al Parco del Circeo, condannato a tre anni di carcere

Il 67enne di Sabaudia aveva cosparso di liquido infiammabile l'ingresso delle sede dell'ente a Sabaudia e lasciato dei proiettili

E’ stato condannato a tre anni di reclusione l’uomo che il 24 giugno dello scorso anno aveva cosparso di gasolio l’area limitrofa all’ingresso della sede dell’Ente Parco del Circeo a Sabaudia lasciando anche un pacchetto all’interno del quale c’erano alcune cartucce calibro 12 indirizzata al comandante della locale stazione dei Forestali.

Giovanni Scavazza, 67 anni, di Sabaudia, identificato come l’autore del gesto, questa mattina, è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario per rispondere di tentato incendio, minacce a pubblico ufficiale e detenzione delle munizioni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Gaetano Marino ha chiesto ed ottenuto che l’uomo venisse giudicato con il rito abbreviato: il pubblico ministero Andrea D’Angeli, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna a quattro anni di carcere ma il gup, a conclusione della camera di consiglio, ha risotto la pena a tre anni.

Scavazza, che si trova tuttora agli arresti domiciliari, si era presentato in Procura e aveva confessato addossandosi tutte le responsabilità, poi era scattato l’arresto mentre il figlio Nicolò, gestore di un’attività che affitta ombrelloni sul lungomare, è stato indagato a piede libero. Il giudice ha anche condannato il 67enne ad un risarcimento danni di 50mila euro nei confronti dell’Ente Parco che si è costituito parte civile nel processo con l’avvocato Luigi Giuliano.

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