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Sabaudia, attentato ai forestali del Parco: l'ipotesi di una ritorsione per i controlli antiabusivismo

Indagini serrate dell'Arma sulle taniche di gasolio e la busta con i proiettili ritrovati ieri davanti agli uffici. Accertamenti sui materiali ritrovati

Si indaga sulla grave intimidazione che ieri, 24 giugno, ha colpito i carabinieri forestali e il Parco del Circeo. A Sabaudia, davanti agli uffici dell'ente, i dipendenti hanno notato tre taniche di gasolio e una busta indirizzata al comandante della stazione che è stata aperta dagli artificieri: conteneva quattro cartucce a palla calibro 12 e nient'altro. Un segnale forte e chiaro di intimidazione, che ha sollevato commenti di solidarietà arrivati da ogni parte politica.

intimidazione circeo 5-2

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L'attentato ha fatto scattare l'immediata attività investigativa del comando provinciale dei carabinieri. E c'è già una pista precisa da cui partire, che riguarderebbe i controlli antiabusivismo  degli uomini della stazione dei carabinieri forestali di Sabaudia, concentrati in particolare sul litorale. E' possibile che precedenti monitoraggi e sequestri abbiano toccato gli interessi della criminalità. 

Ora gli accertamenti riguarderanno il materiale ritrovato e sequestrato davanti agli uffici del Parco: le taniche di benzina su cui potrebbero esserci delle tracce, la busta chiusa con l'indicazione del destinatario ed altro materiale con cui i malviventi hanno cercato di incendiare una vicina centrale termica. Non ci sono però telecamere nell'area del Parco ed è possibile che chi ha posizionato le taniche sapeva di poter agire indisturbato.

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