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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca Sabaudia

Prescrizioni di farmaci stupefacenti ai braccianti: medico licenziato dalla Asl

Al professionista, coinvolto nell'inchiesta "No Pain" condotta dai carabinieri del Nas, è stato revocato l'incarico

La Asl di Latina ha revocato l'incarico e dunque licenziato il medico di medicina generale di Sabaudia che era stato arrestato a maggio del 2021 nell'ambito dell'inchiesta "No pain" condotta dai carabinieri del Nas per false prescrizioni di farmaci ad azione stupefacente. Una delibera della Asl, firmata dalla direttrice generale Silvia Cavalli, dispone ufficialmente la revoca dell'incarico di continuità assistenziale dopo un provvedimento disciplinare per "reiterata, grave inosservanza di disposizioni di servizio e per il mancato rispetto delle norme contrattuali in materia di espletamente dell'attività professionale".

Nell'inchiesta erano stati coinvolti anche un farmacista e un avvocato insieme a una cittadina di nazionalità marocchina. Le indagini erano partite da un monitoraggio sulla dispensazione di farmaci ad uso stupefacente, che ha permesso di accertare come il medico di medicina generale avesse rilasciato illecitamente e per finalità non terapeutiche, a oltre 200 assistiti di nazionalità indiana impiegati come braccianti, centinaia di prescrizioni mediche a carico del Servizio sanitario nazionale per un farmaco stupefacente. L'assunzione del medicinale non serviva però a curare patologie ma a consentire ai braccianti di sopportare la fatica dei pesanti turni di lavoro sui campi.

Lo scorso giugno il medico è stato condannato in primo grado a cinque anni e quattro mesi.

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