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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
IL FATTO / Sabaudia

Lascia la madre nel totale degrado causandone la morte, arrestato un 48enne

Alfredo Lancia è accusato di omicidio come conseguenza di maltrattamenti: la donna, invalida, è stata trovata dai sanitari del 118 ma è deceduta dopo pochi giorni

Ha costretto la madre invalida a vivere in condizioni di tale incuria e degrado da provocarne la morte. Lui, Alfredo Lancia, 48 anni, ieri pomeriggio è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Sabaudia al termine di una serie di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica sotto la direzione del procuratore aggiunto Carlo Lasperanza. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota alla luce dei gravi indizi di colpevolezza, ipotizza a carico dell’uomo il reato di omicidio come conseguenza dei maltrattamenti.

La morte della donna, Filomena Cocuzzo, 72 anni, risale al 21 maggio scorso quando l’anziana, affetta da una invalidità del 100%, è deceduta in ospedale: pochi giorni prima era stata rinvenuta all’interno della sua abitazione dal personale del 118 ricoperta da feci, vomito e formiche, malnutrita, con gravi lesioni e piaghe da decubito, in un quadro clinico-sanitario di assoluta gravità che ne provocato rapidamente il decesso. Lancia è risultato essere tossicodipendente, con una condanna in via definitiva per maltrattamenti proprio nei confronti della donna: appena scarcerato era tornato a vivere con lei e sin da subito, come hanno riferito numerosi testimoni, ha attuato nei confronti dell'anziana genitrice, già in condizione di disabilità grave, comportamenti violenti e vessatori, con impossibilità per la madre di opporsi e di chiedere aiuto, essendo stata isolata da ogni persona. L’uomo non le ha prestato alcuna cura, l’ha privata del telefono cellulare e di ogni contatto con l’esterno lasciandola giacere a letto in maniera permanente. La ricostruzione medico-legale ha permesso di appurare, come i continui maltrattamenti verbali e fisici, associati ad un totale stato di abbandono, fisico e morale che si sono protratti dal luglio dello scorso anno – data alla quale il 48enne aveva fatto ritorno a casa – fino a maggio 2021 l’abbiano ridotta in condizioni tali da provocarne la morte.

Lancia è stato quindi arrestato e portato presso il carcere di Regina Coeli a Roma dove sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia nei prossimi giorni.

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