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Cronaca Sabaudia

Minacciò la compagna con un coltello, condannato e scarcerato

Il 53enne di Sabaudia aveva evocato l'omicidio di Giulia Cecchettin urlando: "Non ti do 20 coltellate, te ne do 220". La figlia ha ridimensionato i fatti

E' stato condannato a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale della pena Boguslav Przybeck, il rumeno residente a Sabaudia finito in carcere a dicembre dello scorso anno con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

Il 53enne durante una accesa lite con la compagna, anche lei rumena, aveva impugnato un coltello e l'aveva minacciata urlandole "Stai attenta che non ti do 20 coltellate come ha fatto quel ragazzo con la fidanzata… io te ne do 220 di coltellate": il riferimento era alla morte della giovane Giulia Ceccehtin, uccisa pochi giorni prima. A quel punto la donna, terrorizzata, aveva chiesto aiuto alla figlia e al fidanzato di lei che a loro volta avevano sollecitato l’intervento dei carabinierie Przybeck era stato arrestato.

Ieri il processo con rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario. In aula sono stati ascoltati alcuni testimoni tra i quali la figlia della coppia che di fatto nel suo racconto ha ridimensionato il comportamento del padre. Così, a fronte di una richiesta di condanna a quattro anni e sei mesi avanzata dal pubblico ministero Martina Taglione, il gup ha ridotto la pena a un anno e otto mesi con la sospensione condizionale. Il magistrato ha anche disposto la scarcerazione dell’uomo che era detenuto dal momento dell’arresto a dicembre scorso.

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