Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Sabaudia

Processo "Dune": "Ecco come facevano vincere le ditte amiche"

Il racconto degli investigatori sull'assegnazione dei lavori per la realizzazione delle opere per i mondiali di canottaggio a Sabaudia

C'erano gli appalti per la realizzazione di una serie di impianti  per i campionati mondiali di canottaggio che la città doveva ospitare al centro dell'interesse dell'amministrazione comunale di Sabaudia, interessi che sono al centro del processo "Dune" nel quale siedono sul banco degli imputati  l’ex sindaco Giada Gervasi, l’ex assessore ai lavori pubblici Innocenzo Angelo D’Erme, l’ex consigliere comunale Sandro Dapit, l’ex direttore generale del Comitato Sabaudia MMXX Luigi Manzo, il funzionario comunale Giovanni Bottoni chiamati a rispondere a vario titolo di peculato, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

E' stato il luogotenente del Nucleo investigativo dei carabinieri Riccardo Cenci a illustrare davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina il contenuto delle telefonate intercettate dagli investigatori attraverso le quali è stato ricostruito il meccanismo per affidare i lavori ad una impresa piuttosto che ad un'altra. Rispondendo alle domande dei pubblici ministeri Antonio Sgarrella e Valentina Giammaria il militare dell’Arma per quasi tre ore ha ricostruito gli accertamenti compiuti e i  riscontri ottenuti dalle conversazioni telefoniche. "Abbiamo intercettato sindaco, assessore, funzionari – ha sottolineato – nel corso di alcune riunioni il cui obiettivo era quello di trovare un modo per escludere la Dea Costruzioni che si era aggiudicata la gara per la realizzazione del campo di gara sul lago a fronte della volontà dell’amministrazione che era invece quella di assegnarla alla ditta dell’imprenditore Giuseppe Pellegrino". Due in particlare le riunioni sotto osservazione: quella dell l’8 dicembre 2019 a casa del sindaco e quella del 9 gennaio 2020 presso il museo cittadino. Comune e Comitato MMXX avevano creato due diverse stazioni appaltanti per evitare di far vedere che erano sempre gli stessi a vedersi assegnare gli appalti. "L’assessore D’Erme non gradiva chi aveva vinto la gara per la realizzazione del campo di regata  - ha spiegato ancora l'investigatore - e  cercava la maniera per escludere le due ditte che si erano classificate al primo e secondo posto per poter assegnare i lavori alla ditta amica". “Gli altri li buttiamo fuori” è una delle frasi intercettate e agli atti del processo. Il Comune di Sabaudia si è costituito parte civile con l'avvocato Marco Rossi così come l'associazione 'Caponnetto', la Dea Costruzioni e Antonio Vitelli, dipendente comunale inizialmente indagato e successivamente poi inserito tra le parti offese.

L'udienza è stata aggiornata al 18 settembre per proseguire l'esame dell'investigatore da parte dei pubblici ministeri.

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