Sabato, 20 Luglio 2024
Il caso / Sabaudia

Armato di pistola tenta il suicidio sul lungomare: lunghe ore di trattativa dei negoziatori, poi la resa

Tutto è cominciato nel pomeriggio di giovedì 26 ottobre al lido di Sabaudia. Solo questa mattina l'uomo ha consegnato l'arma ai carabinieri intervenuti

Ha minacciato di togliersi la vita con la sua pistola di ordinanza, in spiaggia, su un tratto del litorale di Sabaudia all'altezza della Bufalara. L'allarme è scattato intorno alle 15 di ieri, giovedì 26 ottobre, quando l'uomo, appartenente alle forze dell'ordine, ha annunciato con una telefonata che si sarebbe tolto la vita. Decine di carabinieri hanno quindi raggiunto il litorale di Sabaudia mettendo subito in sicurezza l'intera area isolandola dal traffico veicolare e dalla circolazione dei pedoni.

Intanto è stata avviata una lunghissima trattativa andata avanti per tutto il pomeriggio di ieri e per l'intera notte e conclusa soltanto questa mattina intorno alle 9, quando l'uomo si è arreso, riconsegnando la pistola. Intorno alle 4 della mattina l'uomo, che per tutto il pomeriggio e la notte camminava lungo la spiaggia, si è chiuso nella sua auto parcheggiata sul lungomare, fino alla resa di questa mattina. 

Una vicenda che ha tenuto tutti con il fiato sospeso ma che si è conclusa positivamente, grazie alla lunga trattativa gestita dai negoziatori di primo e secondo livello dei comandi di Latina e di Roma e del Gis. Si tratta infatti di un'attività peculiare dell'Arma che prevede specializzazioni e adeguata formazione sulle negoziazioni in caso di pericolo. Alle attività, comprese quelle di gestione della sicurezza di tutta l'area del lungomare, hanno partecipato circa 50 militari dell'Arma.

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