"Salute senza frontiere": nasce il progetto della Asl per l'inclusione sanitaria dei migranti

Realizzato in collaborazione con la Fondazione Pfizer, ha l'obiettivo di superare le barriere linguistiche che rappresentano una criticità per gli stranieri presenti sul territorio. Distribuita una guida multilingue nei consultori e studi medici

Si chiama “Salute senza frontiere” il progetto di divulgazione medico-scientifica e di inclusione sanitaria degli immigrati realizzato dalla Asl di Latina e la Fondazione Pfizer.

Il progetto ha preso vita nel 2016 e coinvolge il territorio pontino con l’obiettivo di facilitare l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale di tutti i migranti superando le criticità rappresentate dalla lingua, che oggi sono una sfida per la sanità e i medici.

Il progetto “Salute senza frontiere” fa parte di un percorso che vede la Asl di Latina coinvolta in una profonda opera di ristrutturazione organica aziendale con lo scopo di creare spazi e dare supporto agli immigrati. Il territorio di competenza della Asl pontina è organizzato in 5 Distretti e conta 33 Comuni. Il numero totale di stranieri è pari a 45.479 persone, l’8% della popolazione complessiva che è costituita da 572.472 residenti. I Paesi di provenienza più rappresentativi sono: Romania (18.842 immigrati), India (9.138 immigrati), Albania (2.158 immigrati) e Ucraina (1.761 immigrati), ma non mancano rappresentanze cinesi, polacche, arabe e altre ancora.

La Asl di Latina e la Fondazione Pfizer hanno firmato un protocollo d’intesa per lavorare sull’inclusione sanitaria delle popolazioni straniere, che tenga conto di quanto stabilito dal Piano nazionale della prevenzione 2014-2018 che prevede strategie finalizzate a diffondere e facilitare l’integrazione degli immigrati attuando campagne di inclusione medico-sanitaria.

Per quanti non hanno una conoscenza della lingua italiana e una rete di relazioni sociali un problema di salute, anche di facile soluzione, può rivelarsi estremamente complesso. La percentuale di stranieri che al primo sintomo si rivolgono al Pronto soccorso è molto elevata e le differenze linguistiche rappresentano anche per il medico di medicina generale una barriera fortissima. Una recente indagine ha rilevato che solo il 38% degli immigrati conosce la lingua italiana mentre la permanenza media nel territorio pontino è di 9,7 anni.

Il progetto “Salute senza frontiere” prevede la distribuzione capillare di materiali cartacei presso i consultori, i Distretti di Latina, e negli studi dei medici di medicina generale e presso le Farmacie territoriali, con l’obiettivo di sensibilizzare e informare sulle diverse patologie gli stranieri e supportare gli operatori sanitari nel dialogo con le differenti etnie, spostando l’attenzione su alcune aree terapeutiche, prevenzione e cura, fornendo tutti gli indispensabili strumenti informativi nella lingua dei cittadini stranieri.

Il progetto ha previsto la realizzazione di una Guida multilingue, per il momento tradotta in inglese, rumeno, ucraino, hindi e arabo, su tematiche di interesse sanitario in collaborazione con la struttura di comunicazione aziendale della Asl di Latina. Il titolo della brochure è “Guida pratica per stranieri sulla sanità nella provincia di Latina”. L’opuscolo di facile fruizione si articola in 5 capitoli dedicati al Servizio Sanitario Nazionale, all’assistenza alla donna e al percorso nascita, alle malattie infettive, ai programmi di screening oncologici e ai vaccini

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