Bracciante morto a San Felice Circeo, la Procura indaga per omicidio colposo

Aperto un fascicolo per ora contro ignoti. I carabinieri hanno ascoltato gli altri lavoratori e il titolare dell’azienda agricola

Si indaga per omicidio colposo per la morte del giovane indiano deceduto lunedì sera all’ospedale ‘Fiorini’ di Terracina per un infortunio sul lavoro le cui modalità sono ancora tutte da chiarire. Il fascicolo, affidato al sostituto procuratore Martina Taglione, per ora è contro ignoti ma l’inchiesta sta andando avanti. Il magistrato ha disposto un’ispezione cadaverica sulla salma del bracciante che sarà effettuata nelle prossime ore. 

Nel frattempo i carabinieri della Compagnia di Terracina, guidati dal capitano Francesco Vivona, hanno già ascoltato sia i lavoratori che si trovavano con la vittima al momento dell’incidente che l’imprenditore titolare dell’azienda di San Vito a San Felice Circeo dove è avvenuto il fatto oltre a medici e infermieri che hanno soccorso il 26enne al ‘Fiorini’. All’indagine stanno collaborando anche il Nucleo ispettivo del lavoro dell’Arma e l’Ispettorato del lavoro della Asl per verificare sia la situazione del luogo di lavoro che la regolarità dell’impiego.

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Secondo il racconto degli altri braccianti la vittima sarebbe caduta da una scala all’interno di una serra e poi sarebbe stata trasportata in ospedale dallo stesso datore di lavoro. Confermata infatti la circostanza che non è stato richiesto alcun mezzo del 118 per il soccorso alla vittima. Insomma ci sono ancora molti punti da chiarire.

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