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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca San Felice Circeo

La guardia costiera alla ricerca di reperti archeologici sommersi nelle acque del Circeo

Una settimana dedicata alla ricerca e alla mappatura dei beni archeologici sommersi nei fondali. L'attività è stata condotta dal nucleo subacquei della guardia costiera di Napoli d’intesa con la Soprintendenza

Si è conclusa la settimana dedicata alla ricerca e alla mappatura dei reperti archeologici sommersi nei fondali di San Felice Circeo. L'attività è stata condotta dal nucleo subacquei della guardia costiera di Napoli d’intesa con la Soprintendenza per l’archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina.

L’obiettivo è stato quello di mettere a disposizione dell’ufficio circondariale marittimo di Terracina, che ha giurisdizione sulle zone di mare interessate, dati e informazioni aggiornate sul patrimonio archeologico sommerso, che risulteranno di fondamentale importanza per aggiornare le disposizioni di tutela vigenti a livello locale. "Tenendo in considerazione gli esiti dell’attività operativa svolta sul campo, sarà infatti possibile adottare una disciplina aggiornata che assicuri l’opportuna tutela ai siti archeologici sommersi - spiega la guardia costiera di Terracina in una nota - consentendone al contempo una fruizione sostenibile da parte dei visitatori (tipicamente subacquei e centri diving). Le attività di monitoraggio dei siti proseguirà periodicamente, in raccordo con la Soprintendenza, da parte del personale militare della componente specialistica subacquea della guardia costiera, che annovera, tra i propri compiti istituzionali, anche la ricerca, la localizzazione e l’eventuale recupero di manufatti e reperti sommersi di interesse archeologico".

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