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Sanità, Simeone contro Zingaretti: “Depotenzia gli ospedali pontini”

La questione a cui fa riferimento il consigliere regionale di Forza Italia è quella dell’assunzione di nuovi cardiologi per la Asl di Latina: “Chiesti quattro medici, Zingaretti ne ha fatti arrivare solo tre”

Zingaretti depotenzia gli ospedali pontini”: questo l’attacco del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, al governatore del Lazio. Il riferimento è all’assunzione di tre nuovo cardiologi per la Asl di Latina.

“Tre cardiologi in arrivo nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina. Una notizia anticipata qualche giorno fa accompagnata da squilli di tromba e dai soliti auto incensamenti – commenta Simeone in una nota -. Il risultato è che oggi sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, è stato pubblicato il tanto decantato decreto. Non essendo abituato a lasciarmi andare a facili entusiasmi ho letto attentamente quanto contenuto nell’atto a firma di Zingaretti e, come al solito, la realtà è ben diversa dagli annunci che l’hanno preceduta.

Intanto la Asl di Latina aveva fatto richiesta di 4 cardiologi e ne ha ottenuti solo tre – prosegue Simeone -. Due cardiologi, stando quanto riportato nel decreto sono stati considerati dalla Asl di Latina fondamentali “per assicurare la gestione dei turni in modalità h24, l’assistenza al punto nascita e al complesso delle attività del presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Fondi, sede di pronto soccorso, di primo livello della rete perinatale, nonché “spoke” per la rete emergenza pediatrica”. Altri due cardiologi, indispensabili “per assicurare il servizio di emodinamica dell’ospedale Dono Svizzero di Formia”.

La Asl di Latina aveva richiesto due cardiologi per garantire i livelli minimi assistenziali per i servizi dell’ospedale di Fondi e due cardiologi per garantire l’operatività dell’emodinamica di Formia. Zingaretti ne ha concessi solo tre.

E siamo curiosi di sapere –prosegue l’esponente pontino di Forza Italia alla Pisana - quale dei due ospedali ora sarà operativo a metà offrendo servizi e assistenza a giorni alterni. Zingaretti e la sua maggioranza, ancora una volta, si sono sottratti al ruolo a cui sono chiamati. Non hanno scelto, non hanno selezionato le priorità e non hanno risolto nulla. Con tre cardiologi non hanno risposto né alle esigenze dell’ospedale di Formia né alle carenze dell’ospedale di Fondi. Da Zingaretti ci aspettavamo che, preso atto della impossibilità di rispondere alle esigenze avanzate dalla Asl di Latina tra l’altro non per eccesso ma certamente per difetto, avesse optato per rafforzare almeno uno dei due ospedali. Così non è stato e siamo costretti a prendere atto che, con ogni probabilità, l’emodinamica di Formia non sarà operativa h24 così come assicurato solo un mese fa e che l’ospedale di Fondi continuerà ad essere un malato terminale”.

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