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Cronaca

Sanità, Regione: “In arrivo 7 nuovi medici per la provincia di Latina”

Autorizzate le assunzioni di 7 nuovi medici con la Regione che ha accolto una richiesta avanzata dalla Asl di Latina. Presidente Zingaretti: “E’ la dimostrazione concreta del cambio di passo in atto nella sanità regionale”

Sette nuovi medici per la provincia di Latina, per potenziare la sanità pontina. A darne notizia la Regione Lazio che annuncia l’arrivo dei sette medici che andranno a lavorare nei reparti di pediatria, urgenza, sala parto, cardiologia e medicina nucleare.

“La decisione - spiegano da Roma con una nota - è stata assunta dalla Regione Lazio che ha accolto una richiesta avanzata dalla Asl di Latina dopo una ricognizione sui più urgenti fabbisogni di personale con priorità per quelle figure ritenute necessarie, infungibili e indispensabili per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e per garantire il diritto alla salute dei cittadini”.

I due decreti sono stati firmati ieri dal presidente Nicola Zingaretti in qualità di Commissario ad acta per il piano di rientro, e concedono una deroga per l’assunzione a tempo indeterminato di 3 medici di anestesia e rianimazione per assicurare la gestione dei turni sulle 24 ore delle sale operatorie e sale parto; 2 pediatri e un cardiologo.

Con un secondo decreto il presidente ha autorizzato l’assunzione a tempo indeterminato della figura del dirigente medico per garantire la piena funzionalità dell’Unità operativa complessa di medicina nucleare che svolge un elevato numero di esami e rappresenta un punto d’eccellenza rispondendo ad un bacino di utenza molto ampio. “La medicina nucleare di Latina per altro - ricordano dalla Regione - è stata potenziata recentemente con l’acquisto del nuovo acceleratore lineare di ultima generazione. Le assunzioni saranno effettuate attraverso lo scorrimento di graduatorie di concorsi pubblici espletati da aziende ed Enti del servizio sanitario della Regione Lazio ed in corso di validità”.

“L’autorizzazione alla Asl del territorio pontino di procedere all’assunzione di 7 medici necessari per garantire la piena attività di servizi essenziali come quelli d’urgenza, sala parto e medicina nucleare – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - è  la dimostrazione concreta del cambio di passo in atto nella sanità regionale. Il buon lavoro fatto in questi due anni inizia a produrre i risultati voluti: tornare ad investire nel sistema sanitario regionale, tornare a dare speranza di lavoro sicuro ai giovani medici che pur avendo vinto un concorso, lavorano da anni con contratti precari”.

CONSIGLIERE REGIONALE DEL PD FORTE -  “L’atto firmato oggi – spiega Forte – consente, attraverso la deroga al blocco del turn over, l’assunzione di due pediatri, tre anestesisti, un medico nucleare e un cardiologo a tempo pieno destinato a prestare servizio pressa la Casa della salute di Sezze: si tratta di unità mediche fondamentali per rinforzare l’attuale organico, decisamente sottodimensionato rispetto alle esigenze della popolazione. E’ inoltre prevista l’assunzione di 14 infermieri per l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina che andranno a sostituire altrettante persone in maternità.

Questo ulteriore intervento della Regione rappresenta una boccata di ossigeno per la sanità della nostra provincia – sottolinea il consigliere regionale – e consente al nosocomio pontino e ad altre strutture di poter utilizzare nuovo personale in una situazione indubbiamente difficile che non permette, a causa del commissariamento della sanità laziale, di procedere con nuove assunzioni.  
E’ stato inoltre approvato il progetto della Asl per la realizzazione di un reparto di degenza infermieristica presso il Santa Maria Goretti di Latina che prevede l’assunzione di quindici infermieri con particolari qualifiche: tale struttura sarà fondamentale per snellire gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale.

Sono passaggi fondamentali per dare un volto nuovo all’assistenza sanitaria nella provincia di Latina recuperando il profondo deficit dei decenni passati attraverso il taglio delle spese inutili ma potenziando l’organico e razionalizzando la rete territoriale. Il tutto – conclude Forte - in attesa di poter uscire dalla complicata fase del commissariamento e partire con l’attuazione del piano aziendale approvato pochi giorni fa”.

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