Cronaca Sezze

Casa della Salute a Sezze, obiettivo: apertura entro la fine dell’anno

L'annuncio del presidente della Regione che ha presentato i Programmi sanitari 2013-15. Effettuato già il sopralluogo; le altre strutture da aprire a breve sono a Rocca Priora, Pontecorvo e a largo Preneste

Saranno aperte entro l’anno le prime quattro Case della Salute del Lazio, una delle quali proprio nella provincia di Latina. Ad annunciarlo sono stati, durante la presentazione dei Programmi operativi sanitari 2013-15, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il capo della cabina di regia sulla sanità Alessio D'Amato.

Le prime quattro Case della Salute della Regione Lazio apriranno quindi a Rocca Priora (provincia di Roma), a Sezze, a Pontecorvo (Frosinone) mentre nella capitale la struttura sanitaria di territorio sarà aperta al Santa Caterina della Rosa, a largo Preneste.

"Confermo il mio obiettivo dell'apertura delle Case della Salute entro l'anno - ha detto Zingaretti -. Ieri sono stati fatti nuovi sopralluoghi per le prime quattro, e sono stati già avviati dei tavoli con i sindacati perché naturalmente ci sono problemi di riconversione e di allestimento legati ai piani operativi, perché dobbiamo avere l'accortezza di aprire strutture che poi funzionano. Dateci una settimana e presenteremo una mappatura - ha concluso - Stiamo inoltre lavorando con i medici di medicina generale che ci porteranno a fine anno a un grande accordo strategico per coinvolgerli finalmente in questa riforma".

I PROGRAMMI – Ma sono tante altre le novità presentate da Zingaretti - che considera l'uscita entro la fine del 2015 dal commissariamento sanitario, che dura da ben otto anni, un obiettivo a portata di mano - nell'illustrare i Programmi operativi sanitari 2013-15 che il prossimo 12 dicembre dovranno passare il vaglio del tavolo di verifica del Ministero dell'Economia. er il presidente della Regione. 

Innanzitutto i programmi dovranno prevedere un taglio sui posti letto per adeguarsi al parametro nazionale di 3 ogni mille abitanti (oggi nel Lazio siamo al 3,13): ne spariranno 892 (circa 750 a Roma), di cui 628 per acuti e 264 di day hospital. "Ma non saranno tagli lineari - spiega il governatore -. Saranno ridotti i posti letto che sono scarsamente o per nulla utilizzati". Nessun ospedale insomma chiuderà, ma i tagli saranno 'spalmati' e colpiranno per lo più l'area chirurgica, quella materno-infantile e l'area medica ma in nessun caso, ha spiegato la direttrice regionale della programmazione sanitaria Flori Degrassi, saranno tagliati posti di emergenza, terapia intensiva o legati alle fragilità. Anzi, nasceranno altri 600 posti di Rsa nel corso del 2014. 

Eliminate anche cosiddette 'macroaree' introdotte dalla precedente giunta: saranno abolite, ha spiegato Zingaretti, perché "hanno prodotto una desertificazione dei servizi nelle province. D'ora in poi la dotazione di posti letto si calcolerà distinguendo Roma dalle singole province" nell'ottica del superamento dello "squilibrio geografico centro-periferia". Inoltre, sono previste sperimentazioni come i “week hospital”, che chiudono il sabato e la domenica e possono essere usati per gli interventi chirurgici programmati.

Ma i Programmi operativi, se il tavolo del 12 dicembre con il Mef andrà a buon fine, potranno anche essere la base per la stabilizzazione delle migliaia di precari della sanità del Lazio, "perché se otterremo i risultati previsti - ha spiegato ancora Zingaretti - potremo chiedere di superare il blocco del turn over". Intanto il governatore ha già firmato la proroga a tutto il 2014 del contratto per 2700 precari.

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