Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Alta Diagnostica, Regione e Comune unite per lo sblocco del progetto

Nota congiunta dei due Enti che ribadiscono "volontà di sbloccare positivamente la vicenda del progetto relativo alla realizzazione del Centro di Alta Diagnostico al Goretti su finanziamento della Fondazione Roma"

Regione e Comune unite ribadire la “volontà di sbloccare positivamente la vicenda del progetto relativo alla realizzazione del Centro di Alta Diagnostico presso l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina su finanziamento della Fondazione Roma”.

Questo quanto dichiarato in una nota congiunta dei due Enti che “ribadiscono altresì l'impossibilità ad adottare soluzioni a forte rischio di illegittimità”.

“Al riguardo - prosegue la nota - Comune di Latina e Regione Lazio chiedono alla Fondazione la conferma dell’investimento per il Centro di Alta Diagnostica nello spirito iniziale, nella città di Latina, rinnovando l’impegno per lo sblocco delle procedure burocratiche nel pieno rispetto della legge e nella massima trasparenza di atti e comportamenti per arrivare al più presto alla realizzazione dell’opera”.

Comune e Regione, come si legge ancora nella nota che da parte loro, “confermano, nonostante gli ostacoli frapposti, la volontà di raggiungere congiuntamente l’importante obiettivo attraverso un lavoro sinergico insieme alla “Fondazione Roma”, a cui va il ringraziamento per aver scelto di allocare nella nostra regione un così ingente investimento per realizzare un’opera di straordinaria importanza, che consentirà alla città di Latina e a tutto il Lazio di avere un Centro diagnostico all’avanguardia a disposizione anche  degli utenti dell’Italia intera”.

CONSIGLIERE REGIONALE ENRICO FORTE - “Quella che ha in mente l’amministratore della Fondazione Roma è una strana idea di generosità:  in pratica lui darebbe i macchinari  però soltanto nel caso ne abbia la gestione diretta, qui più che una donazione sembra una semplice operazione di outsourcing perché la cogestione alla fin fine è questo. Fa bene Zingaretti a pretendere chiarezza e trasparenza" commenta il consigliere regionale Enrico Forte precisando come sia necessario procedere nel massimo rispetto della trasparenza e del rispetto delle regole.

“La Regione vuole realizzare il Centro di alta diagnostica a Latina – sottolinea Forte -  secondo  le impostazioni originali e per questo lavorerà anche insieme alle autorità locali. Quello che non si può accettare è questo mix di forzature e pressappochismo che è il tratto che emerge da soggetti poco informati che vogliono strumentalizzare la vicenda. Si ringrazia la Fondazione Roma per la disponibilità a realizzare questa importante opera nel capoluogo pontino – conclude il consigliere regionale del Partito Democratico – e da parte nostra  continueremo a lavorare affinché il progetto del Centro di Alta Diagnostica resti nella nostra città”.

CONSIGLIERE REGIONALE ROSA GIANCOLA - “Sono convinta che la realizzazione del centro di alta diagnostica sia un’opera di importanza cruciale per il comune di Latina. Credo dunque che sia fondamentale ritrovare la serenità per lavorare insieme e raggiungere l’obiettivo” commenta la consigliera regionale del gruppo Per Il Lazio Rosa Giancola interviene sulla questione del centro di alta diagnostica  che la Fondazione Roma si era impegnata a finanziare per il capoluogo pontino.

“Se il Centro viene realizzato all’interno di strutture pubbliche  e con l’apporto del pubblico  non si può pensare di agire come in un’impresa privata – continua la consigliera Giancola -  la Fondazione Roma deve tenere conto di questo aspetto. Se si parla di donazione  occorre  tenere fede ai principi che la ispirano, altrimenti il suo fine viene meno”.

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