Cronaca

Sanità, Centro di Alta Diagnostica per immagini al Goretti di Latina

Grande soddisfazione per il sindaco Di Giorgi, per l'esito positivo della vicenda. "E' il più bel regalo che la città potesse avere in occasione dell'80° compleanno"

“Il Comune di Latina esprime grande soddisfazione per il buon esito delle procedure atte a realizzare un Centro di Alta Diagnostica per immagini e bio-molecolare nella nostra città ed è pronto a continuare a dare il massimo supporto per la realizzazione del Centro”.

Con queste parole il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, commenta con soddisfazione il buon esito della vicenda. “Abbiamo già da tempo messo a disposizione i locali per procedere alla realizzazione del Centro e siamo molto soddisfatti perché nei giorni scorsi la Regione Lazio e, oggi, anche la Asl, hanno completato le procedure necessarie. Un grande ringraziamento da parte mia e di tutta la città alla Fondazione Roma che ha messo a disposizione i fondi necessari per realizzare questo Centro all’avanguardia in Italia e in Europa, in particolare il presidente Emmanuele e l’avv. Alfredo Loffredo. E’ il più bel regalo che la città potesse avere in occasione dell’80° compleanno di Latina”.

Lo scorso 30 luglio il Comune di Latina, la Regione Lazio, la Asl e la Fondazione Roma avevano firmato un accordo protocollo d’intesa per la realizzazione a Latina di un Centro Alta Diagnostica per immagini e bio-molecolare, Centro di eccellenza in Italia e in Europa per la medicina nucleare e la diagnostica per immagini, attraverso l’impiego di sofisticati macchinari finanziati grazie alla Fondazione Roma. Il Protocollo prevede l’installazione del Centro di Alta Diagnostica presso i locali dell’Ares 118 situati nell’ospedale “Goretti” di Latina, con trasferimento del 118 in locali messi a disposizione dal Comune.

“Ci siamo prontamente adoperati mettendo a disposizione i locali di proprietà del Comune, con i relativi lavori di adeguamento – afferma Di Giorgi – per consentire di completare tutte le procedure entro i tempi necessari per non perdere il finanziamento della Fondazione Roma. Ora sono arrivati anche gli atti del Direzione Regionale Sanitaria e della Asl. Ringrazio quindi il prof. Ferdinando Romano, Direttore Regionale del Dipartimento di Programmazione Economica e Sociale della Regione, il dirigente dell’area, dott. Giuseppe Ciarlo, il Direttore Generale della Asl, Renato Sponzilli e gli esponenti del Comitato Promotore per la Fondazione Scienza e Ricerca guidati dal dott. Alessandro Rossi. Siamo orgogliosi di aver raggiunto un importante risultato che consente alla nostra città di avere un Centro diagnostico di grande importanza a disposizione dei nostri cittadini e degli utenti di tutta Italia”.

Nel dettaglio, le alte tecnologie di Diagnostica per Immagini da installarsi nel progetto della Fondazione Roma prevedono una Risonanza Magnetica/PET che è una metodica combinata di una Risonanza Magnetica ad alto campo ( 3 Tesla ) particolarmente indicata nella diagnostica Neuro ed in campo oncologico (malattie tumorali), e PET (diagnostica funzionale) con simultaneità e complementarietà dei rilievi diagnostici. Attualmente le linee di sviluppo clinico e sperimentale di questi macchinari sono oggetto di trial nei vari campi di applicazione (malattie neurodegenerative cerebrali, dei tumori solidi, cerebrali, della prostata, dell'apparato genitale femminile, del fegato etc)

Esistono attualmente 30 installazioni nel mondo: 12 in Nord America ( tra cui Boston, Pittsburgh, New York, Cleveland etc) 15 in Europa ( tra cui Monaco di Baviera, Vienna, Londra, Copenhagen, Napoli), 7 in Estremo oriente. Dotarsi di tale tecnologia porrebbe la città di Latina in posizione di grande rilievo nazionale.
Altra tecnologia presente nel centro in oggetto è una TAC multislice (128 strati) dual source particolarmente indicata nello studio cardio TC, oltrechè dei vari distretti in campo neurologico e toraco-addominale e vascolare.

"Si sottolinea - concludono dal Comune - il fatto in relazione alla emergenza determinata dalla cosiddetta Spending Review, sarebbe molto difficile ipotizzare l’acquisto di tali tecnologie da parte del Sistema Sanitario Nazionale. La sinergia che si sta realizzando tra Fondazione Roma e l'Azienda USL di Latina permetterebbe ai pazienti ricoverati nei nosocomi della provincia di Latina di usufruire di prestazioni di alto contenuto diagnostico".

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