Cronaca

Sanità, Simeone: “Salvaguardare gli ospedali di Fondi e Terracina”

Il consigliere regionale del Pdl, in merito al futuro della sanità pontina, si rivolge al direttore della Asl Sponsilli e al presidente della Regione Zingaretti: "I servizi devono essere garantiti, le eccellenze potenziate"

Salvaguardare e potenziare gli ospedali di Fondi e Terracina. Questo l’appello del consigliere regionale del Pdl, Giuseppe Simeone che si rivolge direttamente al direttore generale della Asl di Latina, Renato Sponzilli, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ai quali ha inviato una nota per richiedere la convocazione di una riunione.

“Condivido le perplessità e le preoccupazioni espresse dai sindaci del comprensorio Centro in occasione della riunione che si è svolta il 4 ottobre e soprattutto – spiega Simeone in una nota - condivido l’obiettivo che, per tutti, deve essere quello di mantenere e migliorare le eccellenze che caratterizzano la sanità del territorio pontino come i reparti di Ginecologia ed Ostetricia del San Giovanni di Dio di Fondi, fiore all’occhiello della sanità pontina, che devono essere salvaguardati ed implementati così come i servizi offerti dai laboratori analisi in forza ai presidi di Fondi e Terracina.

Per questo motivo ho inviato una nota al direttore generale della Asl di Latina, Renato Sponzilli, e per conoscenza a tutti i sindaci del comprensorio e al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, puntando alla convocazione di una riunione aperta a tutti i protagonisti per rassicurare la comunità sulla efficacia ed efficienza del servizio che non può e non deve essere messa a rischio né tantomeno sottoposta a tagli indiscriminati in un settore chiave per la vita dei cittadini.

Garantire equità di accesso e di trattamento per tutti i pazienti, superare le carenze assistenziali che penalizzano i cittadini. Questi sono gli obiettivi che qualsiasi riorganizzazione del sistema sanitario deve porre quale obiettivo. Migliorare la qualità delle prestazioni significa dare maggiore sicurezza ai cittadini. Le nostre strutture sanitarie, i nostri ospedali possono contare su eccellenze e professionalità che, all’interno di una inevitabile revisione degli sprechi e in linea con quanto previsto dai tagli imposti dal Governo, devono essere salvaguardate e potenziate”.

La provincia di Latina, come spiega Simeone che poi fa il quadro della struttura sanitaria pontina, conta ad oggi su una Asl che è riuscita a mettere in attivo il proprio bilancio. “La sanità provinciale ruota, a seguito della chiusura dei presidi di Priverno e Minturno nel 2008 e Sezze e Gaeta nel 2010, sulla presenza di tre presidi ospedalieri: il nord, il centro ed il sud e cinque distretti territoriali. Fulcro di questa organizzazione sono l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, presidio nord, l’ospedale Dono Svizzero di Formia Dea di I livello, per il presidio sud e gli ospedali di Terracina e Fondi per il presidio centro.

Queste strutture ospedaliere, dal presidio nord a quello centro e sud, sono leader sia sul piano delle professionalità impiegate che per quanto riguarda la tecnologia applicata e sono determinanti per assicurare la copertura del territorio in termini di efficienza di servizi ai cittadini. Dobbiamo concentrare tutte le nostre azioni sul potenziamento del patrimonio sanitario che abbiamo - conclude il consigliere regionale del Pdl -, anche in vista di possibili riorganizzazioni da parte della Asl, senza contrapposizioni a priori ma sempre nell’ottica di una valorizzazione delle professionalità e di un costante innalzamento degli standard qualitativi che caratterizzano i nostri ospedali”.

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