Cronaca

Sanità, “Dall’ospedale più vicino all’ospedale più adeguato”

Il presidente della Commissione Sanità della Provincia, Cosentino: "La sfida attuale è l'organizzazione a rete, cambiamento culturale necessario per guardare ad una sanità efficace ed efficiente"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Oggi è necessario pensare ad un sistema sanitario che implichi un radicale e fondamentale cambiamento di cultura e cioè il passaggio dal vecchio concetto di "Ospedale più vicino" a quello di "Ospedale più adeguato" comunque nell'ambito di un comprensorio territoriale sufficientemente ampio.

Va comunque detto, che all'inizio del terzo millennio, il metodo di cura delle malattie è cambiato grazie, alla ricerca scientifica, all'Industria farmaceutica che ha messo a disposizione della comunità nuovi farmaci e grazie anche alla possibilità di avere Tecnologia Biomedicale.

La sfida attuale e del futuro è l'organizzazione a rete, cambiamento culturale necessario per guardare ad una sanità efficace ed efficiente, e proprio per questo in Asl si sta lavorando per organizzare a rete il sistema sanitario pontino al fine di ottimizzare i percorsi, alcuni dei quali sono stati già recentemente avviati ed altri sono in via di realizzazione ottimizzando così le prestazioni secondo intensità di cura efficaci ed efficienti.

L'Azienda è riferimento sanitario, attirando anche pazienti da altre parti d'Italia, per la cura di particolari tumori del fegato attraverso un trattamento di “Radiologia Interventistica mininvasiva con Radio-Farmaco”, infatti questa procedura viene fatta solo in pochi Centri in Europa e in Italia, uno di questi è l'ospedale S.M. Goretti di Latina.

Già da tempo è consolidato il percorso sanitario aziendale per il trattamento dei tumori della mammella con la chirurgia mininvasiva abbinata alle moderne tecniche di medicina nucleare.

Fiore all'occhiello del nuovo assetto organizzativo aziendale è la costruzione della "Rete Cardiologica per l'Infarto Miocardico Acuto", sistema d'Urgenza/ Emergenza Cardiologica che copre tutto il Territorio Provinciale Isole comprese ed unica nella Regione Lazio e nell'Italia Centro-Meridionale, la quale risulta essere una rete d'intervento all'avanguardia e ai primissimi posti su tutto il territorio nazionale per volume di risorse specialistiche e tecnologiche messe sul campo.

Tutto questo è stato possibile realizzarlo riprendendo un progetto regionale del 2005 che poi per le complesse situazioni finanziarie nazionali e locali si era fermato, ma inseguito ad un Protocollo d'Intesa tra Asl di Latina, Ares 118 e la Provincia di Latina che ha co-finanziato il progetto aziendale, la rete cardiologica dell'emergenza adesso è una "realtà invidiabile" che rende visibili ed in prima linea la Asl per una sanità moderna e tecnologica che risponde non solo alle esigenze del Territorio ma anche ai dettami costituzionali in termini di tutela della salute, basti pensare che la cura di questa malattia è tempo dipendente e la seconda causa di morte dopo quella tumorale.

Nonostante queste eccellenze la Direzione Generale della Asl, per sostenere anche il sistema dell'offerta sanitaria al Centro-Sud della Provincia, ha avviato un altro Protocollo d'Intesa tra la ASL e la Provincia di Latina la quale ha investito risorse economiche non solo per l'ulteriore potenziamento tecnologico della "Rete Cardiologica" ma anche per il potenziamento tecnologico della "Chirurgia Oncologica", prestazione sanitaria che oggi risulta in aumento dato l'aumento della vita media della popolazione.

Sul Territorio per far fronte ai bisogni della popolazione soprattutto per quanto riguarda le malattie croniche si stanno promuovendo e riqualificando i servizi migliorandone l'accessibilità intesa, anche su questo versante, come un "Sistema di Rete Ospedale-Territorio" che faciliti l'individuazione e l'utilizzo di percorsi diagnostici - terapeutici – riabilitativi e di assistenza domiciliare, adeguati, che portino all'individuazione di varie forme di intervento di presa in carico del paziente dopo la fase di acuzie.

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