Sanità, Simeone punta il dito contro Zingaretti: “Ospedali pontini sul baratro”

Intervento del consigliere regionale di Forza Italia che invita il governatore del Lazio e il senatore del Pd Moscardelli "a fare con noi un giro per gli ospedali pontini". Replica del Partito Democratico con Giansanti: "Sulla sanità dimenticano i danni fatti dalla Polverini"

L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina

Ospedali pontini sul baratro e servizi al collasso”: punta il dito contro il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone. 

“E’ trascorso un anno esatto dalla manifestazione dei cittadini pontini sotto la Regione Lazio; 365 giorni dall’incontro con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Dodici mesi dalle sue rassicurazioni con cui affermava che gli ospedali della provincia di Latina sarebbero stati oggetto di interventi mirati al loro efficientamento. Oggi siamo costretti a constatare che era solo fumo”. 

“Tanto che l’ospedale di Fondi rischia la soppressione e a maggio la chirurgia, già diventata l’ombra di se stessa, con l’eliminazione del day surgery e per mancanza di anestesisti chiuderà. In questo modo - prosegue Simeone - la provincia di Latina perderà l’ennesimo pilastro di un sistema sanitario che ha più falle che punti di forza mentre il presidente Zingaretti e tutto il centrosinistra dicono che va tutto bene”. 

Le cose, per il consigliere regionale, non vanno meglio a Formia con l’ospedale “che non può svolgere il ruolo di emergenza urgenza a cui è deputato perché la cardiologia non ha medici, quelli in pensione non sono stati sostituiti, il servizio di emodinamica non è ancora operativo h24, ma funziona solo dalle 8 alle 16 dal lunedì al venerdì e la rianimazione è al collasso per assenza di anestesisti”. 

E ancora: “Al Fiorini di Terracina, che assorbe in parte il depotenziamento del San Giovanni di Dio di Fondi, il primario di chirurgia non è stato ancora nominato, l’ortopedia è allo stremo e il personale sottodimensionato. Il tutto con la stagione estiva che si avvicina e i cittadini che corrono a Roma”. 

“Al Santa Maria Goretti di Latina - prosegue l’esponente pontino alla Pisana - lo schema è lo stesso con l’aggravante che questo ospedale un anno fa doveva essere trasformato in Dea di II livello ma non ha spazi né tanto meno medici, infermieri e tecnici in grado di assicurarne l’operatività. Elementi di cui si sono accorti il personale e i pazienti ma non il senatore Moscardelli che si è limitato, evidentemente, a leggere il decreto senza assicurarsi se lo stesso avesse trovato concreta attuazione. Il nodo da affrontare era e resta sempre lo stesso. Quello delle tanto decantate assunzioni in deroga allo sblocco del turn over di cui non abbiamo visto alcuna traccia. 

I nostri ospedali chiudono. Le corsie sono scoperte per mancanza di medici ed infermieri ed eccesso di precari in reparti cruciali quali la rianimazione, la cardiologia, i pronto soccorso e la chirurgia. Ma Zingaretti e tutto il Pd continuano a voler fare le nozze con i fichi secchi. 

E’ su questo - prosegue Simeone - che avremmo voluto conoscere la posizione del consigliere Forte. E lo vorremmo sapere da chi, partendo da Zingaretti, ignora non tanto noi ma i cittadini, da chi come il senatore Moscardelli solleva il problema del direttore generale della Asl di Latina dimenticando che è la sua parte politica ad aver scelto qualcuno che ha fatto della nostra provincia il trampolino di lancio per le proprie ambizioni personali. La inqualificabile azione di depotenziamento della sanità pontina ha un nome e cognome”. 

“Invito - conclude il consigliere - per l’ennesima volta Zingaretti e Moscardelli che negano l’evidenza a fare con noi un giro per gli ospedali di Latina e provincia, a verificare se il personale è adeguato, i servizi assicurati h24, i posti letto sufficienti. Perché noi, fuor da qualsiasi retorica, la faccia ce la mettiamo sempre”.

LA REPLICA DEL PD - Immediata la replica del Pd di latina per voce del suo segretario comunale, Andrea Giansanti. “L’attacco scomposto alla Regione Lazio sulla sanità da parte di chi rappresenta lo schieramento che ha messo in ginocchio il sistema sanitario della provincia di Latina è paradossale e grottesco, susciterebbe ilarità se non ci fossero tante persone che soffrono a causa delle scelte irresponsabili assunte dal centrodestra negli anni passati” si legge in una nota.

La giunta Polverini in pochi anni ha massacrato la sanità pontina, declassando l’Ospedale Santa Maria Goretti da Dea di secondo livello, ha adottato le macroaree che hanno fatto scempio dei servizi erogati in provincia a favore della sanità romana, ha cancellato il progetto del nuovo ospedale di Latina che era entrato nel piano sanitario regionale con la giunta Marrazzo.

Oggi i prosecutori di quella politica vengono a fare i professori e a dare lezioni, pur essendo gli eredi politici del sistema che ha reso una voragine il deficit della sanità laziale - prosegue Giansanti -. La giunta Zingaretti non solo sta uscendo da quello stato di dissesto, ma ha messo in campo una serie di investimenti ingenti e concreti: 2,2 milioni di euro per la riqualificazione e l’ampliamento del Dea dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in modo da riconoscere il Dea di II livello, e per la manutenzione straordinaria dell’ex neurologia, un altro milione di euro per il miglioramento di attrezzature e impianti a Terracina, Fondi e Formia. 

A tutto ciò si aggiungono circa 15 milioni di euro erogati nel biennio 2014-2015 per lavori di ammodernamento, tecnologie e attrezzature, senza contare l’attivazione delle Case della Salute e dell’elisoccorso a Latina 24 ore su 24. Infine già da quest’anno, e per i prossimi tre, prenderà il via la stabilizzazione del personale che riguarderà 500 precari in servizio da più di tre anni, intervento grazie al quale la Asl potrà definire la propria pianta organica e assumere in ragione delle esigenze del servizio. 

Tra queste assunzioni, particolare rilevanza riveste il decollo della unità operativa di terapia intensiva neonatale, oltre all’espletamento dei concorsi per le Uoc di cardiologia di Latina e di Formia”.

Numeri e fatti concreti, contro le parole vacue e gli allarmismi spregiudicati di chi rappresenta la continuazione di una politica scriteriata e scellerata in ambito sanitario, che non ha tenuto in alcuna considerazione la sofferenza degli ammalati e le difficoltà dei famigliari chiamati ad assistere i loro cari, nonché il sacrificio costante degli operatori della sanità” conclude il segretario del Pd.

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