Cronaca

“La Sanità Pontina vista dall’Utente”, il 95% consiglierebbe il privato

Convegno della Sezione Sanità di Confindustria; il presidente Maurizio Costa: "Restituire ai cittadini il diritto di scelta fornendo informazioni vere in modo efficace"

L’obiettivo era anche quello di riflettere sulla qualità dei servizi sanitari offerti e presentare i dati emersi dal primo Rapporto sulla Customer Satisfaction.

Questa mattina presso la sede di Confindustria Latina il convegno organizzato dalla Sezione Sanità dell'Associazione Industriali pontina sul tema La Sanità Pontina vista dall'Utente

A fare gli onori di casa, il direttore generale Sergio Viceconte, mentre come relatori hanno preso parte il presidente della Sezione, Maurizio Costa, Riccardo Fatarella, presidente Sezione Sanità Unindustria, Luciano Monti Docente di Politica Economica Europea Luiss Guido Carli, Vito Brescia, Consulente Accreditamento Strutture Sanitarie e responsabile della ricerca, Dr. Paolo Verzili, della Sanatrix di Aprilia.

E sono interessanti gli elementi emersi durante l’incontro. "Rispetto al ricovero, il privato è migliorato nel reparto, ma soprattutto nel medico. In linea generale – spiega Maurizio Costa, presidente della sezione Sanità di Confindustria Latina – il 95% consiglierebbe le strutture private, mentre solo il 60% il pubblico. Il dato su cui dobbiamo realmente lavorare, è che l'80% degli intervistati pensa che il servizio reso dai privati costi di più all'utenza, informazione non vera poiché in realtà a livello nazionale, le strutture private accreditate forniscono il 25% delle prestazioni complessive, costando il 15% del Fondo Sanitario nazionale”.

“Predisporremo un piano di comunicazione efficace, fornendo tutti i mezzi necessari ad informare correttamente l'utenza – commenta ancora Costa – così da restituire nelle mani dei cittadini il diritto di scelta, soprattutto rispetto ad una consapevolezza politica. L'interlocuzione con la Politica, ma quella con la 'p' maiuscola, non può cessare. Noi siamo una regione che è passata da un modello che attraeva pazienti da altri territori, a un modello che oggi fa scappare i pazienti residenti."

"Purtroppo la gente percepisce che noi costiamo di più – commenta Riccardo Fatarella, già direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma – , eppure noi siamo solo un modo diverso, più economico ed efficiente di gestire le prestazioni che il servizio pubblico stesso decide di erogare. Infatti è sempre il servizio pubblico che sceglie quali prestazioni devono essere garantire ai territori, e lo fa attraverso le strutture private accreditate. Ciononostante, tra Decreto Balduzzi e Revisione della spesa avremo, da qui a 5 settimane, una riduzione del 10% in contratti di beni e servizi con la pubblica amministrazione, e sempre scapito dell'utente."

"La sanità essendo un Bene Comune – spiega Luciano Monti – diventa sempre più un biglietto da visita per chi guarda al nostro Paese. La fiducia nella economia globalizzata infatti, non si costruisce solo sullo spread e sugli indicatori di borsa, ma anche su altri fattori, come la salute appunto e, più in generale, la qualità della vita. Non può quindi essere letto con favore lo slittamento dalla 15esima alla 21esima posizione in Europa del settore sanitario italiano, né le diseconomie rilevate dalle organizzazioni internazionali che monitorano questo importante settore. Le spese nella Sanità – continua il docente della LUISS – depurate dalle diseconomie e sperperi, vanno quindi considerate come un investimento per lo sviluppo economico e sociale futuro, e rappresentano una colonna importante della Casa Europa che si vuole costruire per il 2020".

"Il Distretto Nord versa in una situazione ai limiti della sopportazione – interviene a conclusione Paolo Verzili – se pensiamo che Aprilia è la seconda città della provincia e la quarta della regione ed ha un solo poliambulatorio che non può, per dare solo l'idea di ciò di cui parliamo, effettuare più di 60 prelievi al giorno. Una popolazione di oltre 70.000 residenti! Noi chiediamo un potenziamento dei servizi, in primis di diagnostica, dando gli accreditamenti ai privati".

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