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Sanità, nuovo decreto sull'assistenza domiciliare: 55 milioni in più per aumentare la qualità

L'assessore regionale D'Amato: "Istituito un tavolo tecnico. Garantiamo continuità dei piani assistenziali e istituzione di 'case manager'"

E' stato firmato ieri, 17 febbraio, in Regione, il nuovo decreto sull'assistenza domiciliare integrata per l'alta complessità assistenziale.Costituito un tavolo tecnico con la presenza di tutte le Asl, le direzioni regionali competenti e i rappresentanti delle associazioni dei pazienti, delle organizzazioni sindacali, dell’ordine dei medici e delle professioni infermieristiche. Questo tavolo garantirà il supporto all’amministrazione regionale per monitorare la qualità dei servizi assistenziali erogati.

"Il decreto - spiega l'assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato - stabilisce che le Asl continueranno, senza interruzioni, a mantenere i Piani assistenziali integrati (Pai) in essere alle medesime condizioni senza riduzione del trattamento assicurato. Devono essere garantite da parte dei soggetti erogatori accreditati la copertura delle visite specialistiche, dei dispositivi e la consegna a domicilio di ogni ulteriore presidio fornito dalla Asl. Per i nuovi pazienti, ad alta complessità, varranno le medesime modalità di assistenza garantite già agli attuali assistiti. Ogni Asl dovrà garantire la funzione di un ‘case manager’ per fornire un riferimento univoco ai caregiver e agli utenti. Nel decreto non c’è alcuna riduzione di ore o di assistenza rispetto al passato, anzi investiamo nel prossimo triennio 55 milioni di euro in più per migliorare la qualità del servizio e la copertura". 

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