Cronaca

Sanità: addio ricetta rossa, nel Lazio arriva quella elettronica

La novità annunciata dalla Regione dopo il buoni risultati con il progetto pilota della Asl di Viterbo. La prima fase riguarderà solo le prescrizioni farmaceutiche, dal 1° gennaio coinvolgerà anche la prescrizione di visite mediche

Ricetta rossa addio; da oggi nel Lazio per le prescrizioni dei farmaci si usa la ricetta elettronica on-line.

Ad annunciarlo la stessa Regione Lazio. “Ogni anno - viene spiegato - la Regione spende oltre 1 milione e 500mila euro per l’acquisto di 60 milioni di ricette “rosse”. Dal 1° ottobre parte in tutto il Lazio la ricetta dematerializzata, in questo modo la Regione può risparmiare risorse da investire per migliorare i servizi. La ricetta dematerializzata, tra le altre cose, consente anche di controllare al meglio l’appropriatezza delle prescrizioni e i reali bisogni dei pazienti”.

La fase pilota presso la Asl di Viterbo, spiegano sempre dalla Regione ha dato ottimi risultati con l’adesione del 95% dei medici gradimento espresso sia da parte dei cittadini sia dei prescrittori ed erogatori.

La prima fase riguarderà solo le prescrizioni farmaceutiche e il processo coinvolge i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta,  nonché tutte le 1.500 farmacie del Lazio; la seconda fase, dal 1° gennaio 2016 coinvolgerà anche la prescrizione di visite mediche”.

Come funziona la ricetta eletronica? Il Medico effettua la prescrizione online dal suo pc e rilascia al paziente un promemoria da consegnare alla farmacia. Il farmacista rileva attraverso un lettore ottico il codice fiscale del paziente e il farmaco, eliminando così ogni possibilità di errore. Il prossimo obiettivo sarà quello di eliminare anche il promemoria, in questo modo il paziente potrà acquistare i farmaci di cui ha bisogno solo grazie al tesserino sanitario.

"Entro il primo trimestre del 2016 vorremmo introdurre il fascicolo sanitario elettronico, a cominciare da una Asl o una grande azienda ospedaliera – ha detto il presidente Nicola Zingaretti - inizieremo a caricare il fascicolo sulla tessera sanitaria di ogni cittadino, riempiendo di contenuti il chip. Quindi in tasca si avrà la storia medica del cittadino, le sue prescrizioni, le sue operazioni. Questa è un'altra grande innovazione digitale per migliorare la qualità del servizio e spendere meno".
 

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