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L'ospedale di Cori

L'ospedale di Cori

Sanità: dopo Sezze, verso la Casa della Salute di Cori-Cisterna

La novità presentata durante l’ultima conferenza dei sindaci presso il Comune di Latina con all'ordine del giorno il nuovo atto aziendale della Asl pontina illustrato dal direttore generale Michele Caporossi

Dopo Sezze - apripista - una nuova Casa della Salute, quella di Cori-Cisterna. La novità presentata durante l'ultima Conferenza dei Sindaci di venerdì pomeriggio presso l'aula consiliare del Comune di Latina con all'ordine del giorno il nuovo atto aziendale della Asl pontina illustrato dal direttore generale Michele Caporossi.

Nel documento che disciplina l'organizzazione e il funzionamento dell'Azienda Sanitaria Locale, in un'ottica di innovazione strategica basata sull'integrazione ospedale – territorio, è prevista dunque anche l'istituzione della Casa della Salute Cori – Cisterna e la salvaguardia dei Punti di Primo Intervento di entrambi i Comuni.

“Un passaggio sulla carta con il quale i vertici Asl e la Regione Lazio prendono finalmente atto per iscritto delle potenzialità dell'Ospedale di Comunità di Cori, che ormai dal 2002 opera come una Casa della Salute ante litteram, dimostrazione pratica della sua fattibilità ed utilità - commenta il Comune di Cori -. Un presidio distrettuale polivalente e funzionale, dove cooperano il personale del Distretto, i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali, con l’apporto dei Servizi Sociali e delle associazioni, capace di erogare prestazioni sanitarie e sociali”.

Un importante risultato che il sindaco Tommaso Conti condivide con coloro che, come lui, hanno sempre lottato per la difesa del nosocomio di Cori: “Ringrazio il Consiglio comunale che lo scorso anno approvò unanime la mozione, il senatore Claudio Moscardelli e il consigliere regionale Enrico Forte, i miei concittadini che si batterono contro la sua chiusura e quelli che ebbero l'idea di riconvertire il Presidio in Ospedale di Comunità; l'ex assessore Righetti e l'ex sindaco Tommaso Bianchi, tutti gli operatori che lo fanno funzionare, l’ex assessore Antonella Milanini e Massimo Silvi che a questa causa hanno dedicato molto del loro tempo”.

Compatibilmente col modello sanirario regionale, la struttura corese si presenta già come un’unica sede dotata di Punto di Primo Intervento, Punto Prelievi, Postazione 118, Ambulatori specialistici (Cardiologia, Pneumologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria), Consultorio e vaccinazioni pediatriche, Pediatria di Libera Scelta, Medicina Legale e Igiene Pubblica, Centro di Assistenza Domiciliare, Punto Unico di Accesso, Centro Unico Prenotazioni, Centro del sollievo per anziani fragili, gestito dai Servizi Sociali del Comune, uffici amministrativi.

“Dunque - prosegue l’amministrazione - una realtà collaudata da anni, che aspetta solo il riconoscimento ufficiale della sua esatta denominazione. Ampliando e diversificando ancor più l’offerta dei servizi, inoltre, potrebbe garantire le cure primarie, la continuità assistenziale e la prevenzione, evitando il ricorso al Pronto Soccorso per patologie minori, snellire l’attività di emergenza/urgenza ospedaliera e diventare un punto di riferimento al quale rivolgersi con la certezza di una risposta adeguata ai diversi bisogni di salute ed assistenza sociale”.

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