Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

La morte di Satnam Singh e il nodo del ritardo nei soccorsi: i primi risultati dell’autopsia

Il bracciante indiano di 31 anni deceduto anche a causa di un “copioso sanguinamento”. Il principale interrogativo è legato al fattore “tempo”, quello trascorso tra l’incidente e il momento in cui sono stati allertati i soccorsi

Satnam Singh è morto anche a causa di un “copioso sanguinamento”: questo quanto emerge dai primi esiti dell’autopsia che nei giorni scorsi è stata eseguita a Roma sul corpo del bracciante 31enne di origini indiane morto in seguito a un terribile incidente sul lavoro in un’azienda agricola di Borgo Santa Maria in cui aveva perso un braccio tranciato di netto da un macchinario che gli aveva causato anche gravi lacerazioni agli arti inferiori. Invece di essere soccorso quel pomeriggio di lunedì 17 giugno il lavoratore è stato caricato su un pulmino dal suo datore di lavoro e poi abbandonato in strada, nei pressi della sua abitazione, con il braccio amputato in una cassetta degli ortaggi; è morto due giorni dopo all’ospedale San Camillo di Roma dove era stato ricoverato. 

Uno degli interrogativi principali a cui l’autopsia deve dare risposta, per capire se Satnam Singh poteva essere salvato, è proprio quello legato al fattore “tempo”, quello intercorso tra il momento in cui è avvenuto l’incidente nell’azienda agricola di Borgo Santa Maria e quello in cui, dopo che è stato scaricato davanti alla sua abitazione a Cisterna, sono invece stati allertati i soccorsi. Il medico legale Maria Cristina Setacci si è presa 90 giorni di tempo per depositare il risultato degli esami e rispondere a tutti i quesiti posti dal procuratore della Repubblica Giuseppe De Falco e dal sostituto procuratore Marina Marra che coordinano l’indagine sulla morte del 31enne bracciante indiano. 

Intanto dopo quella di sabato, è prevista per domani, martedì 25 giugno, una nuova manifestazione organizzata questa volta dalla Comunità indiana del Lazio e a cui hanno aderito anche le strutture territoriali Uila-Uil e Fai-Cisl di Latina che hanno proclamato anche 8 ore di sciopero dei lavoratori della provincia. Alla mobilitazione, che partirà dal parcheggio delle autolinee per arrivare in piazza della Prefettura, è attesa la partecipazione di circa 2mila lavoratori indiani. 
 

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