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Cronaca

Save the Children: Nel Lazio 8mila famiglie sono sotto sfratto

Atlante dell'Infanzia 2014: solo due bimbi su 100 nel Lazio giocano liberi in strada, più di 112mila bambini vivono in condizioni di povertà assoluta, il 43% non ha letto neanche un libro nell'ultimo anno, né ha visitato un museo

E’ l’allarmante la realtà documentata da Save the Children che propone al governo politiche per migliorare la condizione dell’infanzia e interventi concreti  per dare ai bambini nuove opportunità educative, come i Punti Luce aperti dall’Ong in diverse regioni italiane: a Roma aperto il primo spazio a Punte di Nona e a inizio del 2015 anche quello di Torre Maura

Le città e le metropoli sono l’habitat prevalente dei bambini e adolescenti in Italia: il37di essi - 3 milioni e 700 mila – si concentra nel 16,6% del territorio nazionale, cioè nei grandi centri urbani o nelle aree circostanti – fra cui Roma con i suoi  722.029 under 18, con una densità di 134,6 minori per chilometro quadrato.

Nel Lazio sono circa 8.000 le famiglie sotto sfratto per morosità incolpevole (+940 nuclei rispetto al 2012). D’altra parte, come indicano i dati sui consumi, povertà e deprivazione riducono gli spazi d’azione di migliaia di minori e famiglie: più di112.500 bambini e adolescenti nel Lazio vivono in povertà assoluta (11,9%), in aumento del 5,5% rispetto al 2012 e molto vicino alla percentuale nazionale del 13,8%. Dall’indagine risulta che  ben il 76,1% delle famiglie ha dovuto ridurre la spesa per alimenti o comprare cibo di qualità inferiore, a fronte del dato nazionale del 68%.

Città e territori spesso invasi di macchine e privi di spazi per i più piccoli. Solo a Roma circolano quasi 2.000 automobili per chilometro quadrato: appena il 2,5% di bambini tra i 3 e i 10 anni nel Lazio può giocare libero in strada e solo il 17,8% in cortile.

Nel Lazio sono circa 8.000 le famiglie sotto sfratto per morosità incolpevole (+940 nuclei rispetto al 2012). D’altra parte, come indicano i dati sui consumi, povertà e deprivazione riducono gli spazi d’azione di migliaia di minori e famiglie: più di112.500 bambini e adolescenti nel Lazio vivono in povertà assoluta (11,9%), in aumento del 5,5% rispetto al 2012 e molto vicino alla percentuale nazionale del 13,8%. Dall’indagine risulta che  ben il 76,1% delle famiglie ha dovuto ridurre la spesa per alimenti o comprare cibo di qualità inferiore, a fronte del dato nazionale del 68%.

“La situazione dell’infanzia nel Lazio è preoccupante, con alti livelli di povertà minorile, una forte emergenza abitativa che riguarda migliaia di nuclei familiari con bambini e ancora carenze sul piano dell’offerta di opportunità educative, ricreative e sociali per i minori, tanto che molti bambini e adolescenti non hanno la possibilità neanche di leggere un libro all’anno, navigare su Internet, fare sport e la dispersione scolastica resta sopra la soglia Ue del 10% – nonostante i miglioramenti di questi ultimi anni.

Riteniamo quindi necessario un impegno a favore dei bambini più vulnerabili e a rischio di esclusione sociale e povertà ed è per questo che, nell’ambito della campagna Illuminiamo il Futuro, Save the Children ha aperto 1 Punto Luce  a Roma, nel quartiere di Ponte di Nona e con il nuovo anno ne aprirà un altro nel quartiere Torre Maura. Sono spazi “ad alta densità educativa” dove i bambini hanno l’opportunità di fare attività formative, ricreative, sociali e ludiche e dove anche i genitori trovano un supporto”, spiega Raffaela Milano Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children.

Ma la povertà dei minori in Italia non è solo materiale. Nella regione Lazio nel 2013, il 43,2% dei bambini e dei ragazzi tra 6 e 17 anni non ha letto nemmeno un libro durante tutto l’anno (47,9% nazionale), il 51,4% non ha visitato una mostra o un museo (60,8% nazionale), il 69,2% non è andato a teatro (72,1% nazionale), il 15,7% al cinema (26,3% nazionale), il 76,8% a un concerto (84,9% nazionale), il 66,2% non ha mai  visitato un sito archeologico (73,7% nazionale). Non viaggia né si apre a nuovi mondi e persone il 50,2 % di under 18 del Lazio (51,6% nazionale) dato che vive in famiglie che non possono permettersi nemmeno una settimana di ferie l’anno lontano da casa. Il 27,5% dei bambini e ragazzi non pratica mai sport. I loro pomeriggi non sono occupati neanche da attività scolastiche, dato che meno della metà delle scuole primarie (44,7%) e solo una scuola su 10 delle secondarie di primo grado (10,3%) offre il tempo pieno.

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