Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Saviano: “Le infiltrazioni al Mof nelle lettere del boss Zagaria”

Nel programma tv "Quello che (non) ho" lo scrittore parla dell'influenza dei clan dei Casalesi sul mercato ortofrutticolo di Fondi e della lotta interna tra l'ex latitante e Schiavone

Roberto Saviano durante il suo monologo su La7

Un linguaggio criptico, come nella più antica tradizione malavitosa, per mandare messaggi in codice sulla situazione degli affari del clan. È quello utilizzato nella lettera inviata al boss Michele Zagaria, in carcere a Novara dopo l’arresto subìto nello scorso dicembre. La missiva è stata letta ieri sera dall’attore Elio Germano in apertura del programma televisivo di La 7 “Quello che (non) ho”, ideato e condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Nel suo successivo monologo lo scrittore napoletano ha analizzato il contenuto della lettera. In uno dei passaggi del suo discorso Saviano sottolinea come “i due più grandi mercati ortofrutticoli d’Italia, Milano e Fondi,” siano “infiltrati dalle organizzazioni criminali, spesso con potere da monopolio”.

IL VIDEO DEL MONOLOGO DI SAVIANO

Nello specifico, lo scrittore ricorda come “il mercato di Fondi è sempre stato dominato dalla famiglia Schiavone. E Nicola Schiavone, il figlio di Sandokan, aveva estromesso Michele Zagaria, il boss che riceve questa lettera”. Secondo Saviano la missiva indirizzata all’ex latitante, serve a dirgli che, una volta finito in carcere Nicola Schiavone, “loro (il clan Zagaria, ndr) dominano il mercato ortofrutticolo di Fondi”.

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