Cronaca

Scandalo fallimenti in tribunale, udienza a Perugia: alcuni imputati chiedono di patteggiare

Il processo sull'inchiesta che aveva portato all'arresto del giudice Lollo. In molti hanno avanzato richiesta di riti alternativi. Si torna in aula il 13 luglio

Si è tenuta ieri, davanti al giudice del tribunale di Perugia, l’udienza preliminare del processo legato al’inchiesta sullo scandalo dei fallimenti pilotati che a marzo 2015 aveva portato ad una serie di arresti, tra cui quello del giudice Antonio Lollo (che ha già patteggiato la pena). Sono comparsi davanti al magistrato di Perugia 19 persone a vario titolo accusate di corruzione commessa da pubblico ufficiale, peculato, truffa, falso materiale, falso ideologico, ricettazione e rivelazione di segreti d’ufficio.

Gli indagati, per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio, hanno scelto riti alternativi. In cinque - in particolare Marco Viola, Massimo Gatto, Vittorio Genco, Angela Sciarretta e Antonia Lusena, hanno scelto di patteggiare la pena e il giudice si pronuncerà sulle richieste nelle prossime udienze fissate a settembre. Altri hanno scelto il rito abbreviato che consente la riduzione di un terzo della pena, altri ancora procederanno con rito ordinario.

Nel corso dell’udienza che si è celebrata ieri a Perugia sono state avanzate anche le richieste di costituzione di parte civile da parte dell’Ordine dei commercialisti di Latina, dell’associazione Antonino Caponnetto e di alcune aziende finite nella lista dei fallimenti pilotati. La prossima udienza è fissata al 13 luglio, quando il magistrato di Perugia si pronuncerà sui riti abbreviati.

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