Pesca abusiva a Scauri: sequestrati oltre 100 chili di cozze dalla Guardia Costiera

L’intervento dei militari dopo la segnalazione per la presenza di soggetti intenti alla pesca subacquea e successiva vendita di mitili sul lungomare. Multati due uomini

Si concretizza subito l’operazione della Guardia Costiera denominata “Mare Sicuro” e che ha preso il via anche sul litorale pontino lo scorso 15 giugno. Nella mattinata di ieri sono stati sequestrati oltre 100 chili di cozze pescati abusivamente a Scauri

L’intervento di una pattuglia via terra della Capitaneria di Porto, insieme ai Carabinieri, si è reso necessario dopo l’arrivo di una serie di segnalazioni circa la presenza di soggetti intenti alla pesca subacquea e successiva vendita di mitili presso il lungomare nella frazione di Minturno.

Appena giunti sul posto i militari hanno identificato due uomini provenienti dalla provincia di Frosinone che sono stati multati per aver effettuato la pesca in area destinata alla balneazione ed in orario non consentito. Sequestrati oltre 100 chili di mitili, rinvenuti incustoditi nei pressi dell'arenile; presumibilmente altri pescatori si sono dati alla fuga, confondendosi tra i bagnanti presenti in quel momento in mare ed abbandonando il prodotto della pesca abusiva.

E stato richiesto anche l'intervento del Servizio Veterinario che ha confermato l'evidente mancanza dei requisiti igienico sanitari delle cozze, peraltro raccolte e custodite in contenitori e sacchi artigianali e sotto il sole e pertanto non inidonee al consumo umano. “I prodotti ittici - spiegano dalla Capitaneria di Porto -, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori - non si può escludere che, viste le quantità raccolte, venissero venduti anche ad esercizi commerciali compiacenti – sono stati consegnati ad azienda locale specializzata per il successivo smaltimento”.

Come ricorda il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi, “tali tipologie di violazioni, già riscontrate in diverse occasioni, sono tenute sotto attenta osservazione dalla Guardia Costiera, con verifiche costanti durante tutto l'anno ed intensificate nel periodo delle festività e della stagione balneare, allo scopo di scongiurare spiacevoli inconvenienti a tutela della salute umana. Si coglie l’occasione per invitare i consumatori a non acquistare prodotti ittici di dubbia provenienza e privi delle informazioni minime che devono sempre accompagnare la vendita”.           

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La Guardia Costiera di Gaeta evidenzia infine l’importanza delle segnalazioni relative a tali fenomeni, anche da parte dei bagnanti, e ricorda che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero blu per le emergenze in mare “1530”.

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