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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Borgo Montello

Scavi a Borgo Montello, riprendono le verifiche in discarica

Da oggi si esplorerà il secondo dei quattro punti che potrebbero contenere i temuti fusti tossici, nel primo punto trovati solo pneumatici. Turri: "Si scava nel posto sbagliato"

Proseguono le verifiche all'interno dell'invaso S0 di Borgo Montello per appurare la natura dei rifiuti sotterrati nella discarica. Per ora i tanto temuti fusti tossici non sono ancora venuti alla luce: nel primo punto in cui si è scavato sono stati trovati solamente dei pneumatici. Da oggi le ruspe cominceranno ad entrare in azione sulla seconda delle quattro zone dell'invaso indicate dall'Enea e dall'Arpa per la presenza di anomalie metalliche. C'è però chi solleva dubbi sul fatto che si stia scavando nel punto giusto per trovare quei rifiuti pericolosi di cui la criminalità organizzata, stando alle dichiarazioni dei pentiti, si sarebbe liberata negli anni Novanta.

Intanto le esplorazioni portate al termine nel primo punto hanno evidenziato che le masse metalliche indicate dagli studi ambientali erano collegate alla presenza di semplici copertoni nell'invaso. “I copertoni – spiega Fabrizio Cirilli, vicesindaco di Latina e assessore all'ambiente, che sta seguendo passo dopo passo le operazioni di scavo – attraverso il radiale emettevano questi segnali magnetici che potevano far pensare alla presenza di un altro tipo di materiale ferroso”.

C'è però chi sostiene che gli scavi non serviranno a nulla. "L'area in cui si sta scavando - sottolinea Antonio Turri, portavoce dell'associazione "I cittadini contro tutte le mafie" ed ex rappresentante di Libera - è stata chiusa nel periodo precedente all'insediamento dei casalesi in questo territorio. Presumo che non si troverà mai nulla, poiché i problemi sono sicuramente altrove. E dopo tutti questi anni, i fusti metallici si saranno già completamente polverizzati".

Altri dubbi sono stati avanzati da Giorgio Libralato, presidente dell'associazione Pontinia ecologia e territorio, che evidenzia come le masse metalliche fossero state individuate a una profondità di quattro metri mentre si è arrivati a scavare fino a 3 metri: "Dalle immagini del primo scavo si vede chiaramente che stando alle condizioni della scarpata, non c’è stato alcun cedimento e che, contrariamente a quanto annunciato quel giorno, raggiunta la quota di circa 4 metri si sarebbe dovuto procedere con lo scavo a mano, di cui non ci sarebbe traccia dai resoconti. Inoltre la massa metallica, secondo gli esperti, tenderebbe a scendere per il peso. È stata quindi raggiunta la quota di 6 metri? Dalle immagini non pare proprio".

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